C’è un nuovo Regolamento per il Garante dei detenuti di Roma. Le novità sono state approvare ieri in Assemblea capitolina, con 28 voti favorevoli, e riguardano il rafforzamento del ruolo e delle funzioni del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale e le modalità di elezione.
Non sarà più, direttamente, il sindaco a nominare il Garante, ma l’Assemblea capitolina. La delibera n. 54 di proposta consiliare vede prima firmataria la consigliera del Partito democratico e vice presidente della commissione Pari Opportunità Claudia Pappatà.
E proprio la consigliera del Partito democratico Claudia Pappatà dichiara in merito: “Oggi facciamo passi in avanti sui diritti, sui diritti delle persone, uomini e donne, private della libertà, ad ottenere un trattamento conforme a principi di dignità e umanità. Lo facciamo affidando all’Assemblea capitolina l’elezione del Garante dei detenuti, ma soprattutto riaffermando quelle funzioni specifiche che tale figura esercita per la tutela dei diritti fondamentali e dei percorsi di reinserimento sociale”, le parole riportate da Askanews.
“Roma è stata la prima città d’Italia a istituire, nel 2003, il Garante dei detenuti. E oggi vogliamo dare seguito a quel percorso virtuoso che la Capitale ha intrapreso, rafforzando il nostro impegno in tema di diritti umani, sociali e civili. Desideriamo ringraziare tutte le consigliere e i consiglieri che hanno collaborato alla stesura del nuovo Regolamento, nelle commissioni e in Aula, la presidente della commissione Politiche sociali Nella Converti, la presidente della commissione Pari Opportunità Michela Cicculli, il presidente della commissione Roma Capitale Riccardo Corbucci, la consigliera Cristina Michetelli, le commissioni consiliari e municipali, gli uffici. Ciascuno ha dato il suo contributo per questo passo che Roma oggi fa, dalla parte dei diritti”, conclude.
La consigliera capitolina dem Cristina Michetelli ha aggiunto: “Oggi in Aula Giulio Cesare, con voto favorevole di tutta l’Assemblea, fatta eccezione dei consiglieri di M5S, abbiamo consegnato a Roma il Regolamento più avanzato del Paese sul tema del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, con la previsione delle nuove competenze in materia di prevenzione sul reato di tortura e con la supervisione sui trattamenti nelle Rsa. Roma, dopo anni di politiche giustizialiste del ‘buttate la chiave’ e del ‘lasciateli marcire in galera’, torna a recuperare finalmente il rapporto anche con questa parte dei cittadini, che seppur privati nella libertà, conservano pieni diritti civili per la cui tutela necessitano di una maggiore assistenza”.
G.