Roma resta stretta nella morsa del caldo estremo. A luglio sono stati 25 i giorni con massime pari o superiori a 35 gradi, con un picco di 40° gradi il 16 luglio. Le precipitazioni sono state pressoché assenti: nell’ultimo mese sono caduti appena 2 millimetri di pioggia, mentre da maggio a oggi i giorni asciutti sono stati 85 su 95.
Caldo: i numeri di Roma
Dal 16 giugno la stazione meteo del collegio Romano certifica una sequenza di 49 notti tropicali consecutive con minime oltre i 20 gradi. A luglio tutte le notti sono state tropicali, con 12 episodi “supertropicali” in cui le minime non sono scese sotto i 25 gradi. La media mensile delle massime è stata di 36,4 gradi, quella delle minime di 24,6 gradi.
Piogge e risorse idriche
A luglio il pluviometro del Collegio Romano ha contato 29 giorni asciutti consecutivi. Tra maggio e luglio i millimetri di pioggia caduti sono stati solo 55, appena due nell’ultimo mese. A giugno l’infiltrazione in falda è risultata pari a zero millimetri, contro una norma di 21, a causa dell’evaporazione rapida sull’asfalto surriscaldato. Un allarme non solo per la salute dei cittadini, ma anche per la riserva idrica della città, con la riduzione delle portate delle sorgenti, dei livelli dei laghi e dei volumi negli invasi.
Cosa aspettarsi
Il caldo non accenna a diminuire: la quarta ondata di caldo africano del 2026, iniziata il 28 luglio andrà avanti almeno fino a metà mese. Nei prossimi giorni a Roma le massime resteranno tra 34 e 36 gradi e le minime tra 24–25 gradi.