La Roma accelera sull’out mancino: il profilo di Alessio Cacciamani, individuato come vice Wesley, è oggi in cima alla lista chiesta da Gasperini, che pretende quattro esterni per gestire campionato e Champions League. A Trigoria, il direttore sportivo D’Amico valuta le opzioni sul tavolo con grande attenzione ai costi complessivi delle operazioni.
Cacciamani, segnali d’apertura dal Torino
Il Torino sta lavorando agli innesti di Fortini e Darmian (svincolato), profili capaci di agire da quinti e indizio di una possibile uscita imminente del classe 2007. Un quadro confermato dalle parole del ds granata Petrachi a margine della Coppa Italia contro la Carrarese: “Se ci fosse stato un prezzo sarebbe già andato via. E il fatto che abbiamo opposto resistenza è la dimostrazione che comunque deve arrivare una proposta che sia veramente molto importante, perché viceversa lo vorremmo tenere”. Il Torino ha respinto la prima offerta giallorossa da 12 milioni e attende un rilancio: la Roma è disposta a spingersi fino a 15 milioni, non ai 20 inizialmente richiesti da Cairo. Una cifra più contenuta rispetto alle valutazioni di Inter per Luis Henrique e del Tottenham per Udogie, con evidente beneficio per le casse capitoline.
Luis Henrique, intesa di massima ma trattativa in stallo
Su Luis Henrique resta una bozza d’accordo tra Roma e Inter poco sotto i 30 milioni. Il calciatore, dopo un iniziale tentennamento, ha aperto al trasferimento a Trigoria. La distanza è ora sull’ingaggio e i giallorossi non forzano i tempi, forti di piste alternative aperte.
Fofana resta nel mirino del club
L’eventuale arrivo di un esterno a tutta fascia non esclude l’obiettivo Fofana, ala belga del Lione e nuovo focus dopo la chiusura per Rodrigo Mora. C’è un accordo di massima per un prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto a 30 milioni, più 5 di bonus e percentuale sulla rivendita. I tempi però non saranno brevi: i francesi puntano a trattenerlo almeno un’altra settimana per il ritorno di Champions contro il Fenerbahce di Greenwood, autore del gol del pari all’andata. Uno scenario che rende improbabile un approdo immediato nella Capitale.