Bruciava rifiuti pericolosi nel deposito di una società di scavi a Roma. Il responsabile un 56enne italiano è stato “pizzicato” sul fatto dai Carabinieri Forestali del Nipaaf di Roma che sono intervenuti d’iniziativa con il supporto dei colleghi della stazione Roma Appia. Per l’uomo è scattato quindi l’arresto in flagranza, e dovrà rispondere alle accuse di combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
In particolare, la mattina del 20 gennaio scorso, in zona Anagnina Tuscolana, i Carabinieri sono intervenuti per dei controlli, in un’area di deposito di una società di scavi, sorprendendo l’uomo che cercava di distruggere nelle fiamme, rifiuti di vario genere: ingombranti, edili, rifiuti meccanici e filtri olio. Tutto materiale accumulato nell'area.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno garantito il corretto spegnimento. L’area è stata poi sequestrata dai militari che hanno provveduto anche a mettere i sigilli al braciere, ai rifiuti parzialmente bruciati (circa 2 metri cubi di materiali) e a un ulteriore deposito illecito di rifiuti esteso per circa 10 metri quadri.
Dopo l’arresto l’uomo è stato condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria. Successivamente è stato condotto presso le aule di piazzale Clodio per il rito direttissimo al termine del quale l’arresto è stato convalidato. (eg)