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Roma, boom di sequestri di merce contraffatta in 2 anni

Roma, boom di sequestri di merce contraffatta in 2 anni

carabinieri nas adnkronos

Negli ultimi ventiquattro mesi, la città di Roma si è posizionata al vertice delle classifiche nazionali per il numero di sequestri di prodotti contraffatti. Secondo i dati ufficiali resi noti dalla Direzione centrale della Polizia criminale, il Lazio ha registrato il più alto numero di operazioni contro la vendita illegale di merce falsificata, con Roma protagonista assoluta: sono infatti 20.429 le azioni repressive compiute soltanto nella Capitale, su un totale nazionale di circa 60mila. Il fenomeno, strettamente legato al turismo e al commercio informale, coinvolge numerosi settori merceologici ed evidenzia una trasformazione significativa delle modalità di distribuzione, che spaziano dalla vendita in strada fino alle piattaforme digitali.

I sequestri per contraffazione nella Capitale

Il mercato del falso nella città di Roma ha subito un'evoluzione significativa. Se in passato gli ambulanti operavano principalmente nelle strade affollate, nei pressi dei monumenti e nelle zone turistiche, oggi le indagini delle forze dell’ordine mostrano un passaggio all’online.

Come evidenziato dal Corriere, sempre più spesso le merci contraffatte vengono promosse e prenotate tramite canali social, rendendo più complesso il tracciamento delle operazioni illegali. Tuttavia, le forze di polizia hanno intensificato le attività investigative, individuando nuovi metodi per risalire alle filiere responsabili della produzione, del trasporto e dello stoccaggio dei prodotti illeciti.

A Roma, l’abbigliamento rimane il comparto più colpito, seguito da pelletteria, accessori, giocattoli e apparecchiature elettroniche. Le operazioni di sequestro si concentrano soprattutto in aree ad alta densità turistica come Fontana di Trevi, San Pietro, Castel Sant’Angelo e il Pigneto.

Numeri e provenienza della merce sequestrata

Tra il 2023 e il 2024, gli agenti hanno rimosso dal mercato circa 95 milioni di articoli contraffatti, per un valore complessivo vicino ai 9 milioni di euro. Il Lazio ha raggiunto un totale di 20.750 sequestri, suddivisi in 19.452 sanzioni amministrative e 1.298 penali. Roma ha quasi doppiato i numeri registrati in altre grandi città come Milano e Firenze.

I prodotti sequestrati provengono principalmente da quattro Paesi: Italia, Cina, Turchia e Bulgaria. Anche le statistiche sui soggetti coinvolti evidenziano una realtà composita: tra i 44.455 individui identificati nel biennio a livello nazionale, quasi 20mila si trovano nel Lazio, con 602 persone denunciate e 9 tratte in arresto. A sorpresa, il maggior numero di fermati risulta di nazionalità italiana, seguiti da cittadini originari del Bangladesh e del Senegal.

Le richieste delle associazioni

Diverse organizzazioni civiche e ambientaliste come Legambiente, Osservatorio regionale sui trasporti, Asi Lazio e Rete di Associazioni per una Città Vivibile hanno chiesto maggiore trasparenza e una pianificazione più capillare per contrastare il fenomeno. Il loro appello include richieste di condivisione dei progetti operativi e l’intensificazione dei controlli nelle aree critiche, con particolare attenzione ai cantieri aperti per il Giubileo 2025.

Le forze dell’ordine stanno intensificando la cooperazione tra reparti specializzati, come i GOAC (Gruppi Operativi Anticontraffazione) e i NAS dei Carabinieri, per smantellare l’intera filiera del falso. Accanto ai sequestri, crescono anche gli interventi preventivi, come i controlli nei magazzini all’ingrosso e nelle piattaforme logistiche, nonché il monitoraggio dei flussi commerciali internazionali.