Fermato due volte a Roma per furto di scooter si presenta in commissariato su un mezzo rubato. Una passione smodata per le due ruote, ma nessuna patente e mezzi sempre risultati rubati. Per un 37enne romano, già sottoposto all’obbligo di firma, è scattato l’arresto da parte della Polizia di Stato con l’aggravamento della misura cautelare ai domiciliari. A eseguire il provvedimento sono stati gli agenti del commissariato Castro Pretorio, in ottemperanza all’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma.
Roma, bloccato due volte per furto di scooter si presenta in commissariato su un due ruote rubato
La decisione è maturata dopo una serie di episodi che hanno visto l’uomo trovato più volte in possesso di scooter oggetto di furto. Il primo controllo risale a quando una pattuglia delle Volanti lo aveva notato nei pressi del parcheggio di un centro commerciale in via Tiburtina. Casco in testa e atteggiamento nervoso accanto a uno scooter, non era riuscito a fornire spiegazioni credibili né sulla proprietà del mezzo né sul possesso delle chiavi. Gli accertamenti avevano confermato che il veicolo era stato rubato pochi giorni prima: per lui era scattata una denuncia per ricettazione.
Un secondo episodio si è verificato a inizio gennaio nel quartiere Garbatella, dove gli agenti del commissariato Colombo lo hanno fermato mentre viaggiava su un altro scooter. Anche in quel caso il mezzo risultava provento di furto e presentava manomissioni ai comandi per consentirne l’avviamento senza chiavi. Nuova denuncia, stesso reato.
Entra per firmare e esce in manette: 37enne ai domiciliari
L’episodio più singolare si è consumato quando il 37enne si è presentato al III Distretto Fidene-Serpentara per adempiere all’obbligo quotidiano di firma, misura cautelare già in atto nei suoi confronti. Dopo aver parcheggiato lo scooter nelle vicinanze ed essere entrato negli uffici, è uscito in manette: dai controlli è emerso che anche quel veicolo era stato denunciato come rubato. Alla luce della reiterazione delle condotte e delle risultanze investigative, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura, applicando gli arresti domiciliari.