Roma, intervento ad ampio raggio della Polizia nel quadrante est, da Tor Bella Monaca a Torre Maura fino agli snodi metropolitani lungo la direttrice di via Casilina. L’operazione, coordinata dal VI Distretto Casilino, ha unito azioni contro il micro spaccio e verifiche amministrative su esercizi commerciali. Il bilancio: sei arresti e due denunce, con controlli su 220 persone.
Controlli mirati a Tor Bella Monaca
Il fulcro dei servizi si è concentrato nella piazza di via dell’Archeologia, dove la perimetrazione dell’area ha consentito di individuare e smantellare più punti di cessione. In un caso gli agenti hanno documentato un sistema strutturato con compiti distinti tra chi filtrava i clienti al piano strada e chi, ai piani superiori, provvedeva alla consegna dall’androne di un edificio usato come base. Il blitz è scattato dopo l’osservazione di uno scambio, con l’arresto di due giovani e il sequestro di 35 dosi di cocaina.
Poche ore più tardi, un’ulteriore coppia di pusher è stata fermata subito dopo una cessione, con circa 30 grammi di cocaina già suddivisi e contanti. Nello stesso quadrante è stato inoltre bloccato un cittadino tunisino che attendeva clienti, trovato con 30 involucri di cocaina pronti alla vendita.
Altri provvedimenti e un arresto su ordine dell’autorità giudiziaria
Decisivo il fiuto di Faro, che ha indirizzato gli operatori verso diverse dosi nascoste a ridosso di un cespuglio e a portata di un presunto pusher in movimento su strada. Per quest’ultimo è scattata la denuncia. Le attività si sono concluse anche con l’esecuzione di un arresto a carico di un cittadino italiano, destinatario di provvedimento restrittivo per reati in materia di stupefacenti, tenuto a espiare 4 anni, 1 mese e 28 giorni di reclusione.
Ispezioni amministrative e sanzioni
Parallelamente i controlli amministrativi hanno interessato quattro attività, due esercizi commerciali e due sale slot. Sono state accertate tre violazioni fiscali, con sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 1000 euro. L’azione ha interessato l’intero asse di via Casilina e l’area di Torre Maura, in un dispositivo pensato per garantire presidio costante e ridurre la pressione delle piazze di spaccio.