Caldo anticipato e turismo record mettono sotto pressione la capitale. Nel lungo weekend dei santi Pietro e Paolo si sfiorano i 40 gradi e l’uso massiccio dei condizionatori nelle strutture extralberghiere contribuisce a spingere i consumi energetici, con ricadute sulla tenuta della rete elettrica soprattutto nelle zone centrali.
Rete sotto stress e numeri in crescita
La diffusione di bed & breakfast e case vacanze ha cambiato il profilo della città. Le strutture extralberghiere sono 45mila, in crescita esponenziale rispetto alle circa 4mila del 2015. A queste si sommano 185.573 posti letto in abitazioni adibite all’ospitalità e altri 149mila in hotel, residence, ostelli e agriturismi. La concentrazione è massima nel Centro storico e nel I Municipio, dove l’iperturismo non è più un’eccezione ma una presenza costante.
I quartieri più esposti
Nei rioni storici l’impatto è evidente. A Trastevere si contano 12mila residenti e 11.300 posti letto, per una pressione ricettiva del 94,5%. A Monti gli abitanti sono 9.300 a fronte di 13.600 posti letto, con un indice del 146%. Nel Tridente il rapporto raggiunge il 256%: restano 10.300 residenti contro 26.500 posti letto destinati ai visitatori. Borgo, Celio ed Esquilino figurano tra le aree maggiormente coinvolte.
Climatizzazione e carichi elettrici
La domanda energetica cresce per effetto della climatizzazione. La stima è di due o tre condizionatori per ciascuno dei 45mila immobili riconvertiti, con un consumo medio mensile di 200-300 kWh per camera. A pesare sono anche comportamenti poco responsabili da parte di alcuni ospiti che lasciano gli impianti accesi in assenza dall’alloggio, aumentando sprechi e picchi di carico.
Quartieri trasformati
La riconversione abitativa procede di pari passo con la turistificazione. In diverse zone del Centro storico molte attività tradizionali hanno lasciato spazio a esercizi legati all’accoglienza, mentre la popolazione residente si riduce. La combinazione tra afflussi costanti e ondate di calore rende la gestione dei consumi elettrici una priorità per una città che accoglie visitatori mediamente per periodi di due-quattro giorni.