Furti a Roma con un metodo rapido e difficilmente intercettabile. I carabinieri della Compagnia Casilina hanno individuato e fermato quattro persone ritenute responsabili di una serie di colpi messi a segno tra la Capitale e il Lazio, con un bottino complessivo di oltre 300mila euro. Nel materiale sequestrato figurano tre diamanti e quattro orologi di lusso, uno dei quali risultato rubato in provincia di Monza nell’aprile 2023. I quattro sono poi stati rimessi in libertà dal gip con l’obbligo di firma.
Il metodo dei colpi
La banda agiva forzando le portiere di auto in sosta e cercando nel portaoggetti eventuali chiavi di casa. Incrociando le indicazioni del libretto di circolazione, i ladri raggiungevano l’indirizzo del proprietario prima che questo si accorgesse del furto nell’auto, aprivano l’abitazione con le chiavi originali e portavano via gioielli e contanti. In diversi casi l’appartamento non veniva messo a soqquadro, ritardando ulteriormente la denuncia.
Le basi e gli indagati
La base operativa è stata individuata tra Cinecittà e Ostia, con precedenti occupazioni anche a San Cesareo. La gang, composta da tre cittadini cileni e uno peruviano di età compresa tra 23 e 34 anni, si muoveva su auto a noleggio e avrebbe utilizzato radio ricetrasmittenti e arnesi da scasso. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati anche proiettili calibro 40. Secondo quanto ricostruito, i quattro si trovavano a Roma da due-tre anni e avevano scarsi precedenti di polizia.
L'indagine sul territorio
Gli investigatori contestano ai quattro 24 colpi in due mesi, tra marzo e aprile, con azioni ripetute in numerosi quartieri della Capitale: Capannelle, Appio Latino, Eur-Ardeatino, Torrino, Santa Maria del Soccorso, Fidene, La Storta, Isola Farnese, Fonte Nuova, Tor Vergata, Tor Bella Monaca e La Rustica. Colpite anche località della provincia come Albano Laziale, Velletri, Cineto, Palestrina e Campoleone. La svolta è arrivata il 5 maggio con l’arresto di due componenti per un furto e un tentato furto; uno di loro è stato rintracciato in un immobile nuovamente occupato a Cinecittà. Nel complesso, tra i beni recuperati figurano tre diamanti e quattro orologi di pregio, elemento che suggerisce anche un’attività di ricettazione.