Un'auto della polizia in fiamme a Roma davanti al commissariato Viminale. Il fuoco avrebbe provocato solo l’annerimento della targa e della parte inferiore del paraurti grazie all'intervento tempestivo degli agenti che hanno spento le fiamme con l’estintore.
Si tratterebbe di un atto doloso come mostrano le immagini delle telecamere di sorveglianza diffuse in queste ore. È successo intorno alle 22.39 di ieri 24 luglio in via Farini, davanti al commissariato di Polizia che si trova nell'area compresa tra piazza dell'Esquilino e la stazione Termini, a pochi metri dalla basilica di Santa Maria Maggiore e da piazza Vittorio dove nella notte tra il 23 e il 24 luglio è stato incendiato un chiosco.
Roma, auto polizia in fiamme davanti al commissariato: l'autore ripreso dalle telecamere
Nel video di una telecamera di sicurezza che punta nella zona del commissariato Viminale, si vede un uomo, giovane, avvicinarsi con calma alla volante nella parte posteriore, per poi chinarsi un paio di volte, quindi le fiamme che divampano mentre l'uomo si allontana senza troppa fretta.
In un primo momento avrebbe presumibilmente posizionato l'oggetto incendiario, forse una molotov, per poi abbassarsi di nuovo ed accendere lo stoppino. Il fuoco è divampato quando l'uomo era ancora vicino al portabagagli del mezzo, nonostante ciò il presunto autore non è corso via ma si è allontanato con passo normale. Sono in corso le indagini per risalire all'autore del gesto.
Paoloni (Sap): "Chi compie questi gesti non merita alcuna indulgenza"
A commentare l'episodio Stefano Paoloni, segretario generale del Sap. "Purtroppo qualcuno vede ancora la polizia con pregiudizio ideologico e come una controparte, - spiega Paoloni all'Adnkronos - mentre il nostro è un servizio a favore della collettività per garantire una adeguata convivenza civile a tutti. Chi compie questi gesti non merita alcuna indulgenza perché non solo interrompe un importante servizio e e mette a rischio l'incolumità degli operatori, ma provoca anche gravi danni economici a cui toccherà rimediare a tutta la collettività. Auspichiamo che gli autori di questo scellerato e vergognoso gesto vengano presto individuati e debbano rispondere delle loro azioni e dei danni provocati".