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Roma, attivista in topless prova a rimuovere il bambinello dal presepe a San Pietro

Roma, attivista in topless prova a rimuovere il bambinello dal presepe a San Pietro

vaticano.prete.free.pixabay

Ha provato a rimuovere addirittura il bambinello dal presepe a San Pietro in Vaticano. Un attivista, con tanto di frase scritta sul corpo è stata fermata dalle forze dell'ordine. dell'escursione una donna in topless a catturato l'attenzione di tanti passanti in Vaticano, coniugazione definita pacifica che però è stata immediatamente fermata dall'autorità.

Roma, attivista in topless prova a rimuovere il bambinello dal presepe a San Pietro

L'attivista in topless ha tentato di rimuovere il bambinello dal presepe in Vaticano: con due scritte sul corpo "Where is my child" e "Putin is a war criminal", la donna, una attivista del gruppo Femen ha provato a inscenare un blitz a San Pietro.

La piazza era davvero colma di di pellegrini e turisti. Nel corso della mattina l'attivista ucraina Yana Fedorets ha provato un assalto al bambinello del presepe allestito in mezzo alla piazza arrivando poi ad esporre due scritte sul corpo "Where is my child" e, sulla schiena, "Putin is a war criminal". È stata bloccata dagli agenti della polizia dell'Ispettorato vaticano presenti in piazza che stanno effettuando dei controlli.

La donna, 25 anni, è stata tratta in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Inoltre, è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Quando è stata fermata dagli agenti dell'ispettorato Vaticano ha urlato in inglese "Questo è il mio bambino!" e "Putin è un criminale di guerra!".

Sul blitz si è espresso il gruppo Femen in una nota: "L'attivista Femen Yana Fedorets ha tenuto una protesta in Piazza San Pietro in Vaticano per richiamare l'attenzione sui crimini di guerra della Russia contro i bambini ucraini. L'attivista, che ha parlato in difesa dei bambini ucraini, è stato brutalmente trattenuto e arrestato dalla polizia locale. L'azione pacifica, di natura esclusivamente umanitaria, ha provocato una reazione inadeguata e aggressiva da parte delle forze dell'ordine vaticane. Durante l'azione, è stato arrestato anche un fotografo che stava documentando l'evento. La polizia ha cercato di distruggere tutte le foto scattate sul luogo della protesta, ma alcune di queste erano state inviate prima dell'arresto".