Atac accelera sulla riduzione del rumore tranviario a Roma. La municipalizzata ha avviato un piano per sostituire progressivamente i dispositivi anti stridio ad acqua con sistemi a gel, più efficaci nel limitare lo sferragliamento dei convogli lungo la rete tranviaria di Roma.
Investimento e obiettivi
Con una gara da 927 mila euro, Atac affida per i prossimi tre anni la manutenzione ordinaria e straordinaria dei dispositivi anti stridio presenti sulle linee cittadine. Oggi sono in uso due tecnologie, a acqua e a gel; i sistemi a gel, già sperimentati, verranno privilegiati per le sostituzioni di apparati obsoleti, a fine vita o danneggiati. La scelta punta a un taglio deciso del rumore in corrispondenza delle curve e dei tratti più sollecitati.
Dove si interverrà
Tra le aree più critiche figura la linea 2, il tram della “musica”, con segnalazioni ricorrenti soprattutto nei pressi di piazzale Flaminio. Nel capitolato si indica che sono circa dieci gli impianti sotto osservazione destinati all’upgrade, con l’intenzione di incrementare la dotazione complessiva di ulteriori dieci unità. Un dispositivo a gel è già operativo sulla linea 8, lungo via Gianicolense, a conferma dell’orientamento tecnologico scelto dall’azienda.
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Installazioni e impatto sul servizio
Le nuove apparecchiature non verranno installate in modo massivo e immediato. Per l’operatività è infatti necessario modulare la circolazione tranviaria, già condizionata da cantieri e interventi in corso. Atac prevede quindi l’inserimento dei sistemi spargi gel in concomitanza con lavori già programmati, così da ridurre al minimo i disagi per gli utenti e garantire una progressione ordinata degli interventi sulla rete.