Roma registra segnali positivi per l’artigianato: secondo un sondaggio realizzato da CNA e SWG, il 70% delle piccole e medie imprese ha chiuso l’anno con un fatturato stabile o in crescita. A migliorare sono anche produzione e ordini, con il 30% delle aziende che ha aumentato i volumi produttivi e il 25% che ha registrato più commesse rispetto al 2024.
I risultati del sondaggio
La fotografia del comparto romano evidenzia una base solida. La maggioranza degli imprenditori non ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali e non prevede di farlo: lo dichiara l’87% del campione. Nel complesso, l’orientamento resta positivo, con l’82% che non prospetta un calo produttivo e il 75% che attende un fatturato stabile o in crescita nei prossimi mesi, a conferma della tenuta dell’artigianato romano.
Il nodo del ricambio generazionale
Il punto critico resta il ricambio generazionale. Per oltre la metà degli imprenditori il pensionamento coincide con la chiusura dell’attività e il 70% dichiara di non sapere come gestire il futuro della propria impresa. L’ingresso di profili giovani è però percepito come un’opportunità: il 51% lo ritiene decisivo per innovare i prodotti e ampliare il business, il 49% per rafforzare comunicazione e marketing, il 40% per sostenere internazionalizzazione e apertura di nuovi mercati.
Investimenti e prospettive
Sul fronte degli investimenti, il 34% delle imprese ha speso negli ultimi mesi e il 24% prevede di farlo nel prossimo semestre. Il commento della rappresentanza locale sintetizza lo scenario: “La nostra Indagine Congiunturale ci dice che il settore dell’artigianato tiene ed è resiliente”, commenta Giordano Rapaccioni, Segretario di CNA Roma. “In un contesto di incertezza internazionale e rallentamento degli investimenti, però, è prioritario incentivare misure che consentano non solo di sostenere le imprese, ma anche di favorirne la crescita. Ed è necessario promuovere politiche mirate al ricambio generazionale”.