Una 38enne di etnia rom, ricercata da anni, è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo. L’operazione, conclusa lo scorso 28 maggio, ha posto fine alla sua latitanza in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura di Milano. La donna, su cui gravava un cumulo di pene concorrenti pari a 9 anni e mezzo per reati contro il patrimonio, era irreperibile dal 2020.
L’attività investigativa e il contesto familiare
L’arresto è arrivato al termine di una complessa attività info-investigativa che ha permesso di ricostruire con precisione abitudini e spostamenti della ricercata. Determinante si è rivelata l’analisi del contesto familiare della donna, madre di 7 figli e parente di componenti del campo nomadi di vicolo Savini. Attraverso accertamenti mirati sul territorio e una costante azione di osservazione e monitoraggio, i militari hanno individuato il momento e il luogo più opportuni per intervenire, nonostante i numerosi tentativi di rintraccio risultati infruttuosi negli anni precedenti.
Dalla mappatura dei luoghi alla cattura ad Acilia
I Carabinieri della Stazione Roma San Paolo hanno ricostruito il contesto relazionale e identificato i luoghi abitualmente frequentati dalla 38enne. È stato così predisposto un dispositivo di osservazione e controllo rivelatosi decisivo per la cattura in zona Acilia, dove la donna si stava recando per prendere i figli a scuola. L’intervento, pianificato in base agli spostamenti accertati, ha consentito di eseguire in sicurezza il provvedimento restrittivo.
Il provvedimento della procura di Milano e la detenzione
La misura a carico della 38enne trae origine da un ordine di esecuzione per la carcerazione della procura di Milano, legato a un cumulo di pene concorrenti per reati contro il patrimonio pari a 9 anni e mezzo. Dopo l’arresto, la donna è stata trasferita nel carcere di Rebibbia, dove dovrà espiare la pena.