Davanti all’effigie di Santa Caterina da Siena, a Palazzo Santa Chiara, Roma ha assistito a un confronto pubblico tra il sindaco Roberto Gualtieri e il leader di Azione Carlo Calenda. Moderato dal consigliere regionale Alessio D’Amato, l’incontro ha messo in luce più di una possibile convergenza in vista delle prossime amministrative, con un perimetro programmatico che tocca rifiuti, trasporti ed eventi.
L’incontro a Palazzo Santa Chiara
Il primo cittadino ha riconosciuto il contributo di Azione al ballottaggio che lo portò al Campidoglio, ricordando che la lista civica legata a Calenda fu la più votata con il 20 per cento dei consensi. Pur restando all’opposizione, il partito «ha sempre partecipato nel merito alle discussioni». Gualtieri ha rimarcato il dialogo con il movimento di Calenda: «Ci siamo sempre confrontati e tante volte ci sono stati punti in comune».
Rifiuti e impianti
Sul termovalorizzatore da 600mila tonnellate il sindaco ha ripercorso l’evoluzione della sua posizione: «Quando Carlo (Calenda, ndr) lo propose in campagna elettorale io non ero d’accordo, ma poi ho studiato e fatto i conti». Sui tempi, Gualtieri ha spiegato: «Siamo in una fase positiva. Abbiamo approvato il nuovo piano dei rifiuti per l’autosufficienza impiantistica e aggiudicato la gara. La procedura autorizzativa è a buon punto e sono fiducioso che possa concludersi forse già entro la fine del mese, poi partirà la fase di pre cantierizzazione».
Trasporti e orari della metro
Resta complesso il dossier metropolitana aperta di notte. Il sindaco ha chiarito i limiti di bilancio: «Sarebbe il mio sogno, ma non siamo in grado di farlo perché costa troppo. Se troviamo le risorse lo facciamo, ma oggi ci scontriamo con un dato puramente economico. Certo, forse il prezzo del biglietto a 1,50 euro è un po’ basso: è giusto che vi siano agevolazioni per gli abbonati e per le fasce più deboli, ma non vedo perché se nelle capitali straniere i turisti pagano 3-4 euro a Roma la tariffa debba essere inferiore».
Eventi al Circo Massimo
Sui concerti al Circo Massimo, che Azione vorrebbe spostare altrove, magari a Tor Vergata, il sindaco ha indicato una linea di cautela senza chiusure: «Deve esserci un attento esame per evitare che i concerti creino danni — ribadisce Gualtieri —, ma con misura e attenzione alla tipologia di eventi credo che il Circo Massimo sia un posto bellissimo per farli».
Le mosse in vista del voto
Nel ringraziare Gualtieri per il confronto, Calenda ha parlato di «un buon grado di sintonia». La collaborazione proseguirà in Aula e nei Municipi, con il pragmatismo come riferimento. Resta un punto fermo in vista delle comunali: Azione correrà con una sua lista.