Per la prima volta nel Lazio il Consiglio d'Istituto del liceo Pilo Albertelli di Roma ha approvato il congedo mestruale, grazie al coinvolgimento e al sostegno di studenti e insegnanti. Il regolamento prevede per le persone affette da una patologia legata alle mestruazione (dismenorrea, vulcodinia, endometriosi, ecc.), la possibilità di produrre un certificato medico, presentabile a inizio anno, che giustifichi fino a due assenze mensili.
"Nella scuola l'educazione sessuale e più in generale la conoscenza e il rispetto di sintomi e patologie di genere sono spesso trascurate. Invece rappresentano un tema fondamentale per la formazione e la crescita di nuove generazioni di cittadini, capaci di essere più attenti e consapevoli, con una sensibilità culturale in grado di contrastare emarginazione e discriminazione". Lo dichiara Daniele Parrucci, Consigliere delegato alla Scuola di Città metropolitana di Roma Capitale.
"Il riconoscimento del congedo mestruale da parte della scuola - aggiunge Parrucci - è un primo passo concreto verso una società pienamente inclusiva e solidale. Apprezzo la decisione sostenuta dagli insegnanti e dagli studenti del liceo Pilo Albertelli, il primo istituto superiore della nostra regione a varare questo provvedimento di civiltà, con l'auspicio che altre scuole possano seguire questa strada".
Studenti: "Il congedo mestruale è un'esigenza"
"Per la nostra regione - dichiara la Rete degli studenti medi del Lazio - è un’importante passo di civiltà, che possa essere da esempio ad un paese che continua a fare passi indietro. Partendo dalle scuole costruiamo la società in cui vogliamo vivere. Vogliamo scuole inclusive e il congedo mestruale è un'esigenza: non sono solamente due assenze giustificate al mese per le persone che soffrono per delle patologie legate alle mestruazioni, ma è una lotta contro i taboo che sono legati a queste".(eg)