È ancora scontro tra Campidoglio e sindacati sul futuro della Multiservizi, società gestita da Ama e Comune di Roma, che conta circa 4mila dipendenti, tra lavoratori del servizio integrato nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, della manutenzione del verde e del trasporto scolastico. A luglio scadrà l'ultima gara ponte dopo anni di proroghe per la gestione della società. E ad oggi il futuro è ancora incerto.
Per evitare di mettere sul lastrico migliaia di famiglie e di sospendere servizi essenziali, il Comune dovrà scegliere se portare avanti l’idea dell’ex sindaca Raggi, che per la Multiservizi spingeva per una gestione mista pubblico-privato, tramite una gara cosiddetta "a doppio oggetto", oppure una gestione in house, chiesta a gran voce da anni dai sindacati.
Al momento il Campidoglio, seppur con qualche modifica, sembra voler portare avanti il progetto pensato dalla precedente giunta, affidando così in parte la società ad un socio privato di minoranza. Al contrario i sindacati chiedono la completa internalizzazione dei lavoratori, tramite opportuni stanziamenti in bilancio, per garantire stabilità occupazionale e salariale ai lavoratori e al tempo stesso la qualità del servizio.
Dura la presa di posizione della Cgil Roma e Lazio: “Appare incomprensibile, se non surreale che le forze politiche che oggi governano la città sono le stesse che, nella precedente legislatura, si sono schierate al fianco dei lavoratori condividendone motivazioni ed obiettivi e affermando che il servizio essenziale svolto, ausiliario a quello educativo, non poteva essere lasciato al mercato che avrebbe badato al profitto e non alla tutela del lavoro e di un servizio alla cittadinanza”, scrive il sindacato in comunicato, annunciando nuove mobilitazioni se non dovesse arrivare un cambio di rotta.