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Roma, al Vive-Vittoriano e Palazzo Venezia la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo”

Roma, al Vive-Vittoriano e Palazzo Venezia la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo”

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Dal 17 aprile al 5 luglio Roma ospita al Vive-Vittoriano e Palazzo Venezia la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino”, a cura di Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Fernanda Alfieri, Serena Galasso e Isabella Lazzarini. L’esposizione si svolge a Palazzo Venezia, negli ambienti che in passato ospitavano le cucine, restaurati e riaperti per l’occasione.

Date e sedi

La rassegna è aperta dal 17 aprile al 5 luglio negli spazi del Vive-Vittoriano e Palazzo Venezia, con allestimento a Palazzo Venezia. La collocazione nei locali storici delle antiche cucine, riportati alla fruizione pubblica grazie a un intervento di restauro, valorizza il legame tra il patrimonio architettonico del complesso e il percorso espositivo.

Il cuore della mostra

Fulcro dell’evento è la preziosa tavola di Piero di Cosimo (1462-1522), La Maddalena, proveniente dalla collezione delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini. L’opera è concessa in prestito al Vive nell’ambito di un accordo strategico tra le due istituzioni museali, rendendo possibile un confronto ravvicinato con uno dei capolavori del Rinascimento fiorentino.

Piero di Cosimo e il suo linguaggio

Quando realizza La Maddalena, alla fine del Quattrocento, Piero di Cosimo è tra gli artisti fiorentini più raffinati e insieme più enigmatici della sua generazione. Formatosi nella bottega di Cosimo Rosselli, elabora una cifra stilistica personale, che innesta sul solido impianto del maestro e di Domenico Ghirlandaio suggestioni originali, talvolta sperimentali, provenienti dalla pittura fiamminga e dalle ricerche di Leonardo da Vinci. Tale sintesi, evidente nella resa della luce, nei dettagli materici e nell’attenzione psicologica, trova nella Maddalena un campo di applicazione di raro equilibrio.

Una Maddalena del Quattrocento

Nella tavola, Piero di Cosimo sceglie di rappresentare la Maddalena, tra le più fedeli seguaci di Gesù, come una giovane donna del suo tempo, una fiorentina del Quattrocento. Intorno alla figura si dispongono oggetti di uso quotidiano che diventano tracce narrative: le vesti, il filo di perle, il vaso degli unguenti, la lettera e il libro. È proprio attraverso questi elementi che il dipinto si apre a un mondo di significati e consente di leggere temi sociali, devozionali e domestici connessi all’esperienza femminile del periodo.

Un progetto interdisciplinare

Dalla tela prende forma l’impianto della mostra, concepita come chiave d’accesso alla vita delle donne nella Firenze rinascimentale e alla realtà che le circonda. Il percorso, dal taglio dichiaratamente interdisciplinare, coinvolge circa trenta studiosi di diversa formazione e provenienza, attivando un dialogo serrato tra storia dell’arte, storia politica e sociale e storia della cultura materiale. L’approccio consente di coniugare l’analisi iconografica con l’esame dei contesti, offrendo ai visitatori un quadro documentato e coerente.

Collaborazione tra istituzioni

La presenza della tavola di Piero di Cosimo è resa possibile grazie alla collaborazione tra il Vive e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini, che hanno concesso l’opera in prestito nell’ambito di un accordo strategico tra le due realtà. La sinergia istituzionale rafforza la circuitazione del patrimonio e ne favorisce la conoscenza, mettendo a disposizione del pubblico romano un capolavoro solitamente custodito a Palazzo Barberini.

Un allestimento che valorizza Palazzo Venezia

L’inserimento del progetto negli ambienti delle ex cucine di Palazzo Venezia, riaperti dopo un intervento di restauro, conferisce all’esperienza di visita una dimensione storica specifica. La scelta dello spazio dialoga con i temi dell’esposizione, dove la quotidianità e gli oggetti della sfera domestica diventano strumenti interpretativi per comprendere la rappresentazione femminile nel Quattrocento.

Rilevanza per la città

L’iniziativa offre a Roma un approfondimento puntuale sul linguaggio di Piero di Cosimo e, al contempo, un’indagine sulla condizione e le pratiche della vita delle donne nel Rinascimento fiorentino. La combinazione tra opera, contesto storico e approccio multidisciplinare rende la mostra un appuntamento di rilievo nel panorama culturale cittadino, con un’attenzione particolare alla qualità della ricerca e alla valorizzazione dei luoghi.