Roma introduce i tutor urbani per rafforzare l’operazione “movida sicura”. Sono già stati individuati i primi 60 assistenti civici, destinati a supportare le forze dell’ordine nei punti più frequentati della città durante la notte. Il debutto operativo è atteso tra fine giugno e inizio luglio, con un primo banco di prova nel weekend estivo imminente.
Tutor selezionati e tempi di avvio
Sono disponibili le graduatorie dei dodici enti del terzo settore selezionati dal Campidoglio per costituire la «Rete Roma Notte». A regime i tutor dovrebbero arrivare a circa 150 unità. L’attivazione, annunciata in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri e dal prefetto Lamberto Giannini, prevede un corso di dieci ore composto da «pillole formative», un test finale e una giornata di formazione collettiva. Le squadre opereranno nelle aree della movida, tra cui Trastevere, San Lorenzo, centro storico, piazza Bologna, Testaccio, Ponte Milvio e Pigneto, con attenzione anche ai luoghi della mobilità.
Coordinamento e aree di intervento
Il modello seguirà il principio «hub&spoke», con il coordinamento tra Sala Sistema Roma e presidi sul territorio, sulla base di una mappatura condivisa con Questura e polizia locale. I vigili urbani hanno già previsto venti pattuglie aggiuntive nei fine settimana. I tutor saranno presenti anche in stazioni ferroviarie e metropolitane, capolinea e parcheggi di scambio, e nelle zone interessate da grandi eventi.
Turni, dotazioni e compiti
Il regolamento prevede turni di cinque ore con 17 servizi per ciascuna squadra il giovedì, venerdì e sabato, fra il 25 giugno e il 17 ottobre compresi. Ogni squadra, composta da tre volontari con pettorina, disporrà di un gazebo illuminato in grado di coprire 3.000 metri quadrati, di un veicolo dell’ente, di almeno 100 bottigliette d’acqua, di etilometri monouso, ricetrasmittenti con sigle radio dedicate e di un telefono di riferimento. L’attività è volontaria e gratuita; sono previsti rimborsi all’ente per i mezzi e le spese sostenute. L’arrivo sul posto sarà comunicato via radio e, a fine turno, tutto il materiale sarà rimosso.
I tutor affiancheranno soprattutto i vigili urbani e la Protezione civile comunale, promuovendo comportamenti responsabili, mediazione sociale e assistenza di prima necessità, con segnalazioni tempestive alle forze dell’ordine in caso di reati, inciviltà o episodi di violenza di genere. È prevista la sottoscrizione dei valori del «Piano notte», che indicano fra i punti principali «svolgere esclusivamente attività di assistenza e accoglienza. esercitando un’animazione territoriale pacifica, inclusiva e dolce, agendo in un’ottica di mediazione e mai di intervento sostitutivo degli operatori della sicurezza» ed «espletare attività di impegno sociale, favorendo comportamenti consapevoli in materia di sicurezza stradale, riduzione dei rischi correlati alla salute ed alla prevenzione delle malattie trasmissibili», nonché «favorire una fruizione equilibrata, sicura e inclusiva dello spazio pubblico, orientata alla prevenzione e alla riduzione delle situazioni di disagio e tensione», e comunque, in alternativa, seguire «una logica esclusivamente difensiva».