Roma si ritrova crocevia del valzer dei direttori sportivi che si annuncia nelle prossime settimane. Le manovre in atto a Trigoria e i movimenti innescati tra Bologna e Atalanta delineano uno scenario fluido, con incastri che potrebbero ridisegnare gli organigrammi tecnici di più club.
Trigoria al centro delle decisioni
A Roma il commiato di Claudio Ranieri ha lasciato spazio a Gian Piero Gasperini come principale riferimento tecnico. Secondo quanto trapela, non c’è sintonia con il ds Ricky Massara, dato prossimo all’addio. La società capitolina valuta profili come Giovanni Manna del Napoli e Giovanni D’Amico, senza escludere Sean Sogliano del Verona.
Le mosse del Bologna e il nodo Sartori
Da Bergamo filtrano indiscrezioni su un possibile ritorno in nerazzurro di Giovanni Sartori qualora D’Amico dovesse lasciare. A Bologna però non intendono aprire spiragli. Sartori sta lavorando con Marco Di Vaio e Claudio Fenucci alla programmazione futura e il suo ruolo viene considerato strategico. Dal 31 maggio 2022 il dirigente ha contribuito al salto di qualità con ingressi in Europa, plusvalenze e conti in ordine. Il concetto di un Bologna sostenibile è stato rimarcato anche da Fenucci nelle ultime ore.
Atalanta, ipotesi rilancio e ritorni eccellenti
Stando a quanto filtra dall’ambiente calcistico, l’Atalanta valuta un rilancio dopo una stagione sotto le attese. L’idea sarebbe quella di riportare a Bergamo l’uomo che aveva accompagnato la scalata della Dea, ovvero Sartori, liberato nell’estate 2022 nonostante un contratto in essere e dopo i dissidi con Gasperini. Oggi con il tecnico in capitale, la proprietà guidata da Antonio Percassi insieme a Stephen Pagliuca potrebbe riaprire la porta al dirigente.
Gli incastri possibili tra Napoli e Verona
Se la Roma dovesse puntare su D’Amico, l’Atalanta non si opporrebbe. Non è escluso che una scelta su Manna spinga il Napoli di Aurelio De Laurentiis a rivolgersi al ds atalantino, con una possibile apertura da parte di Percassi. La capacità di anticipare il valzer di panchine e ruoli dirigenziali appare decisiva per indirizzare il prossimo ciclo sportivo.