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Roma, coppia gay aggredita incontra Gualtieri: il racconto dell'aggressione

Roma, coppia gay aggredita incontra Gualtieri: il racconto dell'aggressione

Un episodio di violenza avvenuto a fine gennaio a Roma torna sotto i riflettori dopo che Valentino e Alex, la coppia coinvolta, hanno deciso di raccontare la loro esperienza. I due giovani, vittime di un'aggressione omofoba, hanno condiviso la loro storia in un incontro con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e con Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I. L'incontro si è svolto ieri in Campidoglio, alla presenza del servizio di Gay Help Line e delle associazioni Gay Center, Arcigay Roma, Differenza Lesbica e Azione Trans, che hanno fornito supporto alla coppia sin dall'accaduto.

Solo adesso Valentino e Alex hanno trovato la forza di rendere pubblica la loro vicenda, un episodio che si inserisce purtroppo in un contesto più ampio di discriminazione e intolleranza. L'aggressione, avvenuta nelle strade della capitale, ha avuto un impatto profondo sulla coppia, che ha deciso di denunciare l'accaduto non solo per ottenere giustizia, ma anche per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di contrastare ogni forma di violenza e odio.

Il sindaco Gualtieri ha espresso vicinanza e solidarietà ai due giovani, ribadendo l'impegno dell'amministrazione nel promuovere una città inclusiva e sicura per tutti. Anche la presidente Bonaccorsi ha sottolineato la necessità di rafforzare le iniziative contro l'omofobia e di garantire più strumenti di tutela per le persone LGBTQ+.

Coppia gay aggredita a Roma, cosa è successo

Ha raccontato la coppia: “Dopo i festeggiamenti della nostra unione civile in Campidoglio, eravamo ancora in abiti da sposi e attendevamo l’apertura della metro Piramide a Roma per tornare a casa. All’esterno della stazione, due giovani si sono avvicinati e hanno iniziato a farci domande riguardo al nostro rapporto, ed ai nostri abiti da sposi, insinuando che potessimo essere una coppia gay. Successivamente, gli aggressori ci hanno lanciato insulti omofobi, del tipo 'a noi piace la f**a', e hanno sferrato pugni sul viso di Alex, facendolo cadere a terra. La situazione si è aggravata ulteriormente quando, continuando a colpire con pugni e calci ed uno degli aggressori ha estratto un coltello lungo circa 10 centimetri, impedendoci ogni reazione difensiva se non quella di fuggire appena è stato possibile".

E ancora: “Dopo l’aggressione siamo andati al pronto soccorso ed abbiamo contattato il servizio Gay Help Line 800 713 713, con il loro supporto abbiamo sporto denuncia presso la Squadra Mobile di Roma. Abbiamo deciso di rendere pubblico quanto accaduto sia per dare un segnale sulla importanza di denunciare, sia affinché chiunque abbia visto gli aggressori li segnali alle forze dell’ordine. Da quando siamo stati aggrediti abbiamo timore ad uscire, ma stiamo cercando di vincere questa paura, e vogliamo dare forza a chi come noi è stato vittima di aggressione”.