Nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 18, l’Istituto Penale per Minorenni "Casal del Marmo" di Roma è stato teatro di un grave episodio di violenza. Alcuni detenuti della palazzina destinata ai minori si sono impossessati delle chiavi delle celle e, successivamente, hanno aggredito tre agenti di Polizia Penitenziaria in servizio.
L’intervento immediato del personale proveniente dalle altre sezioni ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Le chiavi, strappate durante l’assalto, sono state prontamente recuperate, scongiurando il rischio di un’escalation. Tuttavia, l’aggressione ha lasciato un bilancio preoccupante: due degli agenti coinvolti hanno riportato lesioni tali da richiedere cure mediche presso una struttura ospedaliera.
Roma, la denuncia del sindacato
La Fns Cisl Lazio, sindacato rappresentativo del personale penitenziario, ha reso pubblica la vicenda, mettendo in luce le difficili condizioni operative all’interno del Casal del Marmo. Il sovraffollamento della struttura rappresenta una delle criticità principali. Attualmente, infatti, l’istituto ospita circa 60 minori, suddivisi tra 51 ragazzi e 9 ragazze, un numero che supera la capienza regolamentare di 57 detenuti.
Un problema di sicurezza e risorse
Secondo quanto denunciato dal sindacato, il personale penitenziario si trova a operare in condizioni sempre più difficili, aggravate dalla carenza di risorse umane e materiali. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli agenti e sulla gestione degli istituti minorili, sottolineando l’urgenza di interventi strutturali per prevenire situazioni simili in futuro.
Per la Fns Cisl Lazio, infatti, "servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità perché mancano proposte utili a migliorare il sistema penitenziario e, purtroppo, allo stesso tempo non viene garantita la tutela del personale".