La Roma è al lavoro su due fronti difensivi: il club giallorosso procede con la verifica del dossier Oosterwolde dopo nuovi controlli medici, mentre stringe per Morato, atteso con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Nottingham Forest. Ore valutate come decisive a Trigoria per definire entrambi i percorsi.
Verifiche mediche su Oosterwolde
L’olandese è nella Capitale da quattro giorni e ha sostenuto le visite mediche di idoneità martedì. Ieri la Roma ha approfondito gli accertamenti sul bicipite lesionato, pianificati sin dal suo arrivo. Gli esami hanno evidenziato un quadro diverso rispetto alle indicazioni ricevute dal Fenerbahçe in trattativa, soprattutto sui tempi di recupero: non due settimane, ma almeno un mese.
Termini economici da ridefinire
L’intesa iniziale prevedeva 1 milione per il prestito e 15 milioni per l’obbligo di riscatto legato a 20 presenze da almeno 45 minuti. Alla luce degli ultimi riscontri, la trattativa è stata riaperta: possibile una riduzione del costo di acquisto e, in parallelo, un aumento del numero di presenze necessario per far scattare l’obbligo. La chiusura del dossier è attesa oggi.
Morato più vicino
In parallelo, la Roma accelera per Morato, 25 anni, centrale del Nottingham Forest, indicato per raccogliere l’eredità di Ziolkowski, sempre più vicino al Monza. Il difensore può arrivare in prestito con diritto di riscatto: con il giocatore c’è già un principio di accordo, mentre il via libera definitivo arriverà quando i club avranno definito l’intesa sul cartellino.
Tempistiche e scenari
La giornata di oggi viene considerata un crocevia: tra rinegoziazione per Oosterwolde e via libera a Morato, il mercato giallorosso può incrociare gli esiti a Trigoria o, simbolicamente, in aeroporto, con un innesto pronto a iniziare la sua avventura e un altro in attesa del verdetto finale.