Ricerca nel Sito

Roma a Verona: tre punti per la Champions tra assenze e dubbi

Roma a Verona: tre punti per la Champions tra assenze e dubbi

Roma_a_Verona__tre_punti_per_la_Champions_tra_assenze_e_dubbi

La Roma si prepara alla trasferta di Verona con un obiettivo chiaro: conquistare i tre punti decisivi per blindare l’accesso alla Champions League. La sfida al Bentegodi arriva però in un momento segnato da nuove defezioni che impongono scelte ponderate allo staff tecnico giallorosso.

Verso il Bentegodi

Nel reparto arretrato pesa la squalifica di Wesley, cui si aggiunge l’assenza di Ndicka, fermatosi nel derby con la Lazio per una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro. Il quadro costringe a una ricalibrazione della linea difensiva, con valutazioni che proseguiranno fino alla rifinitura.

Le scelte in difesa

Per la gara di Verona è previsto un ballottaggio tra Ghilardi e Ziolkowski in mezzo, anche in funzione del fatto che Rensch dovrà coprire la corsia mancina per sopperire proprio all’assenza di Wesley. La scelta finale terrà conto della condizione del gruppo e dell’equilibrio tra aggressività e coperture preventive, elementi centrali in un match che può valere la stagione.

Incognite a centrocampo

Resta complicato il recupero di Lorenzo Pellegrini, che poche ore prima della sfida con la Lazio ha accusato una sofferenza sulla cicatrice del bicipite femorale destro: lo stato del capitano sarà monitorato con attenzione, ma le sensazioni non sono ottimali. Da valutare giorno per giorno anche Koné, rimasto in tribuna nell’ultimo turno per un sovraccarico funzionale alla coscia. In caso di nuova assenza, il compito in mediana ricadrebbe ancora su El Aynaoui, chiamato a dare continuità e densità nella zona nevralgica del campo.

La posta in palio è alta e il margine d’errore ridotto: al Bentegodi serviranno gestione, lucidità e compattezza per trasformare l’occasione in risultato.