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Roma a Verona: 1.500 tifosi e appello #ApriteVerona

Roma a Verona: 1.500 tifosi e appello #ApriteVerona

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Saranno solo 1.500 i tifosi della Roma presenti a Verona, tutti non residenti nel capoluogo e in provincia, in applicazione del divieto del Viminale sulle trasferte disposto da fine gennaio dopo gli scontri sull’A1 tra ultras giallorossi e della Fiorentina. I biglietti disponibili sono andati esauriti in poche ore, mentre la grande maggioranza dei sostenitori resterà a Roma.

Le restrizioni e una passione che non si ferma

La limitazione imposta dal Ministero dell’Interno accompagna la fase finale del campionato e trasforma la trasferta veneta in un privilegio per pochi. La squadra va a caccia di un piazzamento di valore, con i tifosi che guardano alla Champions League come a un traguardo atteso da otto anni. All’Olimpico, intanto, l’attaccamento resta altissimo.

Abbonamenti, cresce l’attesa

Al 20 maggio risultano circa 25 mila tifosi in lista d’attesa per l’abbonamento della prossima stagione. È un segnale di fiducia che precede prelazioni e vendita libera, nella speranza che il posto in campionato possa offrire priorità anche per le quattro gare interne di Champions 2026-27. Un investimento di passione che si rinnova nonostante le restrizioni sulle trasferte.

#ApriteVerona e l’ipotesi maxischermo a Roma

Sui social corre l’hashtag #ApriteVerona, ultimo appello per una trasferta libera che, con ogni probabilità, non cambierà l’assetto delle misure. Resta però una dimostrazione d’affetto imponente, affiancata dalla richiesta di un maxischermo a Roma per seguire insieme la partita. Diversi gruppi di tifosi si stanno muovendo e, quando l’iniziativa assumerà contorni formali, l’amministrazione capitolina valuterà l’istanza.

I precedenti: esodi e piazze piene

Se non ci fossero stati divieti, a Verona si sarebbe profilato un esodo come nel 2010, quando circa 20 mila romanisti riempirono il Bentegodi per Chievo-Roma, gara vinta dai giallorossi mentre l’Inter conquistava i tre punti a Siena. La memoria collettiva richiama anche il 2018: in occasione della semifinale di Champions a Liverpool furono circa 2.000 i tifosi riuniti a San Lorenzo, con la Curva Sud trasferita all’ex Dogana tra bandiere e fumogeni. Oggi la comunità giallorossa è pronta a ritrovarsi ovunque ci sia spazio.