A sette giorni dall’avvio della stagione, la Roma appare in crescita ma non ancora completa. I segnali più incoraggianti arrivano da Paulo Dybala, oggi il più brillante per condizione, qualità e dedizione. Sul piano collettivo la squadra mostra progressi atletici dopo un precampionato intenso sotto la guida di Gasperini, mentre restano da risolvere nodi tattici sulle corsie esterne e alcune disattenzioni in retroguardia.
Dybala in testa al gruppo
La continuità di lavoro estiva ha restituito una Dybala centrale e incisiva. Reduce da una preparazione svolta per intero e da minuti nelle amichevoli, l’attaccante si è proposto come riferimento tecnico e mentale, risultando ad oggi il più pronto della compagnia. La sua condizione rappresenta un fattore chiave in vista dell’esordio.
Indicazioni dal test di Dortmund
Nell’ultimo impegno a Dortmund, contro un avversario da Champions, la Roma è parsa più sciolta e reattiva rispetto alle prime uscite. La tenuta fisica ha retto l’urto, segnale che il lavoro di carico sta producendo effetti. Resta però la tendenza a incassare gol, spesso legati a cali di concentrazione individuali emersi già dalle sfide di Cannes in avanti.
Reparto arretrato da registrare
In difesa Ndicka e Mancini non sono ancora al top, mentre Svilar sta tornando sui suoi livelli. Alle spalle di Hermoso, Koulierakis offre una soluzione affidabile. Sulle fasce il lavoro è aperto: Molina, Rensch e Wesley non bastano per coprire l’intera stagione, con Lulli in crescita ma con l’esigenza di un altro innesto.
Fasce da completare e mercato
Gasperini attende un ulteriore rinforzo sugli esterni, con profili valutati come Udogie, Luis Henrique o Cacciamani. Intanto si inseriscono gradualmente Koulierakis e Castro, mentre Koné è rientrato da poco e resta in bilico per le dinamiche di mercato. L’eventuale arrivo di Rodrigo Mora permetterebbe di completare un tassello, ma l’area laterale resta prioritaria.
Malen atteso alla svolta
Malen, uomo chiave della scorsa stagione, non ha ancora ritrovato il suo picco. La squadra attende la sua versione migliore per liberare il potenziale dell’attacco e dare continuità alla fase di possesso in rifinitura e profondità.