La Roma è impegnata in una corsa contro il tempo per centrare le plusvalenze necessarie entro domani sera e rispettare il settlement agreement firmato con l'Uefa nel 2022. La cifra attesa appare superiore ai 50 milioni, variabile a seconda delle operazioni in uscita. I Friedkin hanno scelto di non prolungare l’accordo, puntando a chiudere ora il percorso di rientro.
La scadenza e le mosse sul mercato
A Trigoria si lavora a cessioni mirate per migliorare i conti. Tra le ipotesi in queste ore figurano le uscite di Salah-Eddine, Mannini e Cherubini, con un possibile riaccendersi della pista Ziolkowski all’ultimo. Il tassello più pesante resta però Matias Soulé: dalla Saudi Pro League si sono mosse Al-Ahli e Al-Hilal, alle quali si è aggiunta la neopromossa Al-Diriyah, pronta a versare 35 milioni al club e a pareggiare un ingaggio vicino ai 10 milioni a stagione. Il giocatore, tuttavia, continua a non essere convinto della destinazione araba e tiene aperte valutazioni su Juventus, Premier e Bundesliga.
Il reparto di destra e le priorità tecniche
Nel frattempo, a destra, la Roma ha scelto di puntare su Dybala (con rinnovo in arrivo) e su Greenwood, prima scelta per il progetto tecnico. Il quadro sportivo viene dunque allineato alle esigenze economiche, in attesa di sblocchi decisivi.
Le possibili sanzioni e le prospettive
Se l’obiettivo non sarà centrato, a novembre l’Uefa sanzionerà il club in vista della stagione 2027/28. È attesa una multa, con la prospettiva di un’ulteriore penalità tra 10 e 12 milioni in base allo sforamento, oltre alla probabile limitazione della lista europea a 22 giocatori invece di 25. I rapporti tra Friedkin e Ceferin, insieme alla linea di accompagnamento ai club virtuosi, lasciano intravedere un quadro gestibile, anche alla luce del calo del rosso da quattro anni.
Fatturato atteso in crescita
La prossima stagione potrebbe segnare un salto del fatturato dai circa 270 milioni attuali a oltre 350, spinto da Champions League e Centenario. Un contesto che alimenta fiducia sulla tenuta del progetto, pur nella necessità di un ultimo e decisivo sforzo sul fronte delle cessioni.