La paziente che tenta di strangolare l’infermiera, un’altra che colpisce in faccia un operatore con un mazzo di cartelle perché è stufa dell’attesa. Sono solo due dei tanti, troppi, casi di aggressioni di cui sono vittime gli infermieri che lavorano al Sant’Andrea. Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera l’ospedale romano ha un pessimo record insieme al Cardarelli di Napoli: il maggior numero di aggressioni a infermieri. Sono ben 50 quelle denunciate nel 2022 con referti che arrivano anche a prognosi di oltre 30 giorni.
"Numeri drammatici e report da bollettino di guerra: un vero e proprio inferno quotidiano quello che vivono gli infermieri laziali e campani - ha spiegato al quotidiano Antonio De Palma, presidente nazionale di Nursing up -. E questi sono solo i casi ufficiali, che vengono raccontati e denunciati ai nostri responsabili regionali, e accompagnati da un referto medico".
Tra gli ultimi casi appunto quello dello scorso 10 dicembre quando una donna stanca dell'attesa ha scaricato la rabbia su un infermiere colpendolo in pieno volto e con violenza con un fascicolo di carte. "Delirio allo stato puro - prosegue -. Gli infermieri non sono certo i criminali di turno da punire, ma sono professionisti che fanno di tutto per salvare vite umane, troppo spesso vittime di una carenza di personale".
"Ma un altro dato che desta ulteriore apprensione - aggiunge De Palma al Corriere della Sera - è che il 75% delle aggressioni riguarda le donne, le nostre infermiere. Siamo di fronte a un'inspiegabile assuefazione alla violenza che mina la serenità dei nostri professionisti". (eg)