Si lavorava praticamente solo “in nero” nello stabilimento balneare di Santa Marinella dove è scattata una maxi sanzione da 50mila euro.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle del Gruppo di Civitavecchia, partiti dopo una segnalazione hanno permesso di appurare che su un totale di 26 lavoratori, per ben 21 non erano state presentate le previste comunicazioni di instaurazione del rapporto di lavoro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Non solo. In 14 casi, è stato riscontrato che le maestranze arrivavano da un’altra società che però era senza autorizzazione. Il lido di Santa Marinella è stato quindi segnalato dai Finanzieri del Comando Provinciale della Capitale, all’Ispettorato del Lavoro l’amministratore della società.
A conclusione dell’attività ispettiva, sono state comminate sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di oltre 50.000 euro, tra la “maxi-sanzione” prevista dalla normativa speciale, la corresponsione delle retribuzioni in maniera non tracciabile e l’utilizzo di manodopera fornita da un soggetto non autorizzato.
Il rappresentante legale è stato anche segnalato all’Inps per i contributi previdenziali non versati sui compensi erogati ai dipendenti.
“Il controllo – spiegano in una nota le Fiamme Gialle – si inquadra nel più ampio dispositivo di contrasto al sommerso da lavoro predisposto dalla guardia di finanza di Roma, che mira a salvaguardare contestualmente gli operatori onesti e le fasce più deboli della popolazione, oltre che a tutelare gli interessi dell’Erario”.
(eg)