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Roma, 18enne investito sulle strisce al Tiburtino: indagini sulla dinamica

Roma, 18enne investito sulle strisce al Tiburtino: indagini sulla dinamica

ambulanza 1

Un ragazzo di 18 anni, Mirko Garofano, è morto nella serata di sabato mentre attraversava sulle strisce in via Filippo Fiorentini, zona Tiburtino. Secondo i primi rilievi la velocità dell’auto coinvolta, una Smart guidata da un 32enne, potrebbe essere stata superiore ai limiti consentiti in prossimità dell’attraversamento. L’automobilista si è fermato per prestare soccorso, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.

La dinamica e gli accertamenti

I rilievi sono affidati al IV Gruppo Tiburtino della Polizia Locale. La Smart è stata sequestrata e il conducente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini per alcoltest e drugtest. La Procura potrebbe iscriverlo nel registro degli indagati per omicidio stradale come atto dovuto, in attesa degli esiti degli esami.

Gli agenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di zona per ricostruire con precisione la sequenza dell’incidente e verificare anche il funzionamento del semaforo. L’attraversamento è a chiamata, con pulsante sul palo, e gli inquirenti valuteranno se sia stato azionato e se il conducente sia passato con il rosso. L’impatto è stato molto violento e ha proiettato il pedone per diversi metri.

Un tratto già segnato da incidenti

Il tratto di via Filippo Fiorentini è già stato teatro di sinistri gravissimi, con quattro vittime dal 2006, ed è frequentemente monitorato con autovelox mobili. Dall’inizio dell’anno il ragazzo è l’ottava vittima della strada a Roma e provincia, il terzo pedone travolto. Nel 2025, nella Capitale, i decessi si sono fermati a 125 e, considerando hinterland, litorale e Raccordo, sarebbero stati più di 180.

Le reazioni e il caso social

Sul luogo dell’incidente è arrivato un influencer noto come «Ottavo re di Roma», Giuseppe Basile, autore di un video in diretta davanti a circa 100mila follower. «Sto al posto giusto al momento giusto», ha detto, proseguendo con «Inquadra lì, vieni qua. C’è una salma a terra. Un incidente mortale, una persona giovane ha perso la vita». Le immagini hanno scatenato la reazione degli utenti con messaggi come «Ti devi vergognare» e richieste di «chiudere subito il suo profilo». La Polizia Locale potrebbe acquisire i filmati per verificare eventuali profili di reato.