Proseguono le indagini sulla morte di Valerio, il 12enne precipitato dalla finestra del palazzo dove abitava, nel quartiere Collatino a Roma. Un volo di dieci piani che non gli ha dato scampo. L’ipotesi di atti di bullismo sarebbe al momento stata esclusa. Non verrà disposta l'autopsia e basterà l'esame esterno sul corpo del 12enne.
Roma, 12enne morto dopo caduta da finestra: esclusi atti bullismo
Secondo gli accertamenti disposti dai magistrati di piazzale Clodio, che procedono per il reato di istigazione al suicidio, sembra più probabile che si tratti di un gesto volontario. Anche dopo aver ascoltato genitori e docenti al momento si escludono episodi di bullismo. Gli inquirenti ora vogliono valutare la possibilità se il ragazzino avesse preoccupazioni legate al rendimento scolastico.
L'ipotesi bullismo tra i banchi di scuola era stata esclusa subito dal preside della Scuola svizzera che il 12enne frequentava. “Non è una scuola dove ci sono episodi di bullismo. Mi sento di escluderlo” ha dichiarato all’agenzia Ansa Jonathan Rosa, direttore della scuola Svizzera di Roma. L'istituto sotto shock all'indomani della tragica notizia aveva organizzato un momento di raccoglimento per affrontare il lutto. Nel cortile dove è stato allestito un altarino con la foto di Valerio, genitori e studenti hanno portato per tutta la giornata fiori e lettere dedicate al compagno.
La tragedia
Secondo una prima ricostruzione il 12enne è precipitato dalla finestra della sua cameretta nella casa dove viveva con i genitori e la sorellina in via Igino Giordani nel quartiere Collatino. Un volo di 10 piani attutito in parte da alberi e fogliame. Non abbastanza però per salvargli la vita. All’arrivo del 118 il ragazzino non dava segni di vita, con i sanitari che hanno cominciato il loro intervento sul posto. Poi la corsa disperata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù dove i medici hanno tentato di tutto. Ma non è stato sufficiente. Dopo un’ora dall’arrivo è deceduto.