Tragedia a Rocca Priora, alle porte di Roma. Un ragazzo di 16 anni si è tolto la vita il 9 giugno nella sua abitazione, poche ore dopo la conclusione dell’anno scolastico. Il giovane, descritto dai primi riscontri come uno studente modello del liceo Cicerone di Frascati, ha lasciato una lettera ai genitori. La procura ha aperto un’inchiesta, come atto dovuto, con l’ipotesi di istigazione al suicidio.
Indagini e accertamenti
I Carabinieri hanno acquisito il telefonino del minorenne e altri supporti informatici che saranno analizzati per ricostruire gli ultimi contatti, inclusi quelli sui social, e verificare se qualcuno possa avere responsabilità nel gesto. Tra le attività in corso rientrano l’esame delle comunicazioni recenti e la mappatura delle frequentazioni più recenti.
L’ambiente scolastico e le testimonianze
Il contesto scolastico è stato escluso dalla madre come possibile fattore collegato alla vicenda. La scuola, informata della tragedia, è rimasta sotto choc e la dirigente ha messo a disposizione, nonostante la chiusura dell’anno, un servizio di supporto psicologico per studenti e famiglie. Gli amici e i compagni hanno raccontato: «Da qualche tempo appariva un po’ tormentato».
Verifiche sulle conoscenze extrascolastiche
Gli inquirenti stanno valutando il giro di conoscenze del sedicenne al di fuori dell’ambito scolastico. Non si esclude l’ascolto di alcuni amici e compagni per comprendere se episodi recenti possano aver innescato una situazione di profondo disagio. L’obiettivo è chiarire ogni elemento utile all’indagine, nel massimo rispetto della riservatezza del minorenne e della sua famiglia.