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Roberto Bolle & Friends al Circo Massimo: la danza illumina l’estate di Roma

Roberto Bolle & Friends al Circo Massimo: la danza illumina l’estate di Roma

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Roma si prepara ad accogliere «Roberto Bolle & Friends», in scena il 14 luglio al Circo Massimo nell’ambito della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma. Un appuntamento che intreccia capolavori del repertorio e nuove creazioni, «in un caleidoscopio di stili e talenti, per parlare a una platea sempre più grande».

Programma e ospiti

La serata propone brani che spaziano dal classico al contemporaneo: «Luminous» di András Lukács su musiche di Max Richter, il passo a due de «Lo schiaccianoci» di Ciajkovskij nella versione di Jean-Christophe Maillot, «Don Chisciotte» di Marius Petipa e l’intenso «US» di Christopher Wheeldon, che Roberto Bolle eseguirà con Ildar Young. Tra i titoli attesi anche «Caravaggio» di Mauro Bigonzetti con Nicoletta Manni e «Narcissus» di Moses Pendleton.

Accanto all’étoile, un gruppo di ospiti internazionali: Sae Eun Park e Paul Marque dall’Opéra National de Paris, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko dalla Scala di Milano, Tatiana Melnik dall’Hungarian National Ballet di Budapest, Margarita Fernandes e António Casalinho dal Wiener Staatsballett di Vienna.

Le parole di Bolle

«Presentiamo per la prima volta Narcissus, assolo creato da Moses Pendleton dei Momix sulle note di Host of Seraphim dei Dead Can Dance. È un brano di grande suggestione ispirato al mito di Narciso. E poi il ritorno di Waves di Massimiliano Volpini, su musica di Davide Boosta Dileo e Erik Satie, in cui danzo immerso in un gioco di laser. Un passo oltre il confine del classico per intercettare anche quel pubblico che magari non va ad altri spettacoli di danza, ma qui può trovare un’emozione che lo colpisca».

«Ma lo considero quasi un debutto, perché nel 2021 la scelta di portare qui lo spettacolo fu necessaria: bisognava rispettare le norme anti-Covid. Il pubblico era distanziato, stavolta è diverso. Sono emozionato di vivere questo luogo al massimo del potenziale che può esprimere anche per la danza. Esibirsi a Roma, poi, è sempre uno spettacolo dentro lo spettacolo. Caracalla, Circo Massimo, luoghi che vibrano e danzano insieme a noi».

Nel rapporto con la città, l’étoile sottolinea: «Di immensa meraviglia. La frequento da quando avevo diciannove anni, ma sa stupirmi ogni volta. Credo non importi quanto tempo si possa trascorrere in questa città, lei riuscirà sempre a non essere scontata, banale. Ti entra nel cuore e poi continui a innamorartene».

On Dance nelle scuole

Al centro degli impegni di Roberto Bolle c’è la formazione. «In questo momento considero il progetto più importante On Dance, realizzato con la mia Fondazione: portiamo la danza nelle scuole con appuntamenti ed eventi formativi gratuiti e aperti a tutti. Per avvicinarla a giovani che non hanno mai avuto modo di entrarci in contatto, trasferendone i valori alle nuove generazioni. Anche a chi non diventerà mai un ballerino».