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Robert De Niro incanta Trastevere: omaggio a Bertolucci e a "Novecento"

Robert De Niro incanta Trastevere: omaggio a Bertolucci e a "Novecento"

ROBERT DE NIRO

Arriva in piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere, salutando la folla che lo acclama. Robert De Niro, 82 anni, torna a Roma per la seconda volta nel giro di pochi mesi. Non per inaugurare un ristorante o per ricevere un premio, ma per parlare di Novecento, il capolavoro di Bernardo Bertolucci che compie 50 anni. L’attore americano ha accettato l’invito dei ragazzi del piccolo America, conosciuti anche attraverso i racconti di Martin Scorsese e Paolo Sorresntino.

Sul palco, insieme a Antonio Monda e Valerio Carocci, De Niro ricorda la sua esperienza con Bertolucci: lo definisce simpatico, lo dice proprio in italiano, e una buona forchetta. Ricorda i ristoranti provati insieme e il primo giorno di riprese, definito incredibile. Ogni tanto si ferma per chiedere alla folla se abbia capito quello che sta dicendo.

La piazza risponde con lunghi applausi, alla fine gli dedica anche una ola da stadio. Trovare un posto vicino al palco è un’impresa quasi impossibile. C’è chi ha aspettato sotto il sole per ore per conquistare uno spazio in prima fila. Tanti i giovani presenti, a cui l’attore Premio Oscar consiglia di fidarsi del proprio istinto.
De Niro e Roma, una storia d’amore che ha radici profonde. Lo scorso novembre, nel ricevere la Lupa Capitolina in Campidoglio, l’attore con origini italiane, definì la città “un’opera d’arte vivente”. Nel 1984 girò a Cinecittà alcune scene di C’era una volta in America, di Sergio Leone. “Sono stato fortunato a lavorare con lui”, dice parlando del regista italiano.

Parole di stima e affetto dedicate anche ad altri colleghi e registi: Al Pacino, Scorsese, Tarantino, Michael Cimino. Un mosaico di stelle che hanno composto l’incredibile carriera di uno dei più grandi attori di sempre.