La campagna di immunizzazione contro la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale nel Lazio ha raggiunto quasi 3.000 neonati e bambini, grazie all’utilizzo di un anticorpo monoclonale. Nonostante il successo parziale, l’avvio è stato rallentato di due mesi a causa di ostacoli burocratici e di una decisione iniziale del Ministero della Salute di escludere il farmaco dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per le regioni in piano di rientro, come il Lazio. Dopo modifiche alle direttive, la campagna ha preso piede, con oltre 10.300 dosi attualmente disponibili, su un totale di 15.162 acquistate. La somministrazione avviene in centri vaccinali, punti nascita e presso pediatri di famiglia, con l’obiettivo di proteggere i più piccoli dai rischi del virus.
I numeri della campagna vaccinale anti bronchiolite nel Lazio
Nel Lazio, la campagna di immunizzazione ha somministrato finora 2.844 dosi di anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. I dati aggiornati mostrano che 1.438 vaccini sono stati somministrati nei centri vaccinali delle ASL, 560 nei punti nascita di ospedali pubblici e privati, e 846 attraverso pediatri di libera scelta.
Questa distribuzione capillare punta a garantire una copertura ampia e accessibile. Le autorità sanitarie hanno acquisito 15.162 dosi, di cui 10.300 già disponibili per l’uso, consentendo alla campagna di procedere rapidamente.
I ritardi
La campagna ha subito uno slittamento significativo a causa di lungaggini amministrative e della scelta iniziale del Ministero della Salute di non includere l’anticorpo monoclonale nei LEA per le regioni soggette a piani di rientro.
Questo avrebbe comportato costi per le famiglie, generando disuguaglianze tra i cittadini. Dopo una revisione della decisione in sede di Conferenza Stato-Regioni, il farmaco è stato reso disponibile gratuitamente in tutto il Paese.
Tuttavia, queste modifiche hanno ritardato l’inizio, previsto originariamente per ottobre, compromettendo una parte della stagione influenzale.
Prevenzione e protezione nei bambini
L’anticorpo monoclonale rappresenta una novità importante per la prevenzione della bronchiolite, una patologia respiratoria che colpisce soprattutto i neonati e i bambini piccoli. Questa misura preventiva mira a ridurre i ricoveri e le complicazioni gravi associate al virus.
La Regione Lazio ha collaborato con ASL, ospedali e pediatri per raggiungere il maggior numero possibile di famiglie. L’obiettivo è continuare la campagna fino a esaurimento delle scorte, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.