Sei persone sono state denunciate in stato di libertà per rissa aggravata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro, in un’operazione mirata a contrastare il fenomeno dei "vigilantes del web", che provocano presunti borseggiatori per filmarne le reazioni con l’obiettivo di ottenere visualizzazioni sui social.
Scontro sulla Linea A tra “Barberini” e “Repubblica”
L’indagine ha preso avvio dopo una violenta rissa avvenuta il 13 luglio all’interno della Linea A della metropolitana di Roma, nel tratto compreso tra le stazioni “Barberini” e “Repubblica”. Secondo quanto ricostruito, alcuni youtuber avrebbero orchestrato un attacco ai danni di due presunti borseggiatori, dando vita a uno scontro con il solo obiettivo di realizzare un filmato da diffondere online. Il video ha superato 5 milioni di visualizzazioni, alimentando commenti d’odio e l’esaltazione della giustizia fai-da-te.
Le denunce della Procura e la misura proposta
La Procura della Repubblica ha denunciato sei cittadini stranieri, tra cui alcuni residenti in Italia. Si tratta di quattro youtuber, nello specifico due cittadini filippini di 43 e 44 anni, un britannico di 35 anni e un francese di 38 anni, oltre ai due presunti borseggiatori coinvolti nella rissa, un cittadino romeno e uno bosniaco, entrambi minorenni. Per tutti sarà avanzata richiesta di "daspo urbano".
Azioni di contrasto ai video provocazione
L’attività dei Carabinieri rientra in un più ampio intervento di prevenzione e repressione dei contenuti realizzati mediante provocazioni deliberate in luoghi pubblici e mezzi di trasporto. L’episodio della metro di Roma evidenzia i rischi connessi a comportamenti che trasformano il trasporto pubblico in un palcoscenico per contenuti virali, con ricadute sulla sicurezza dei passeggeri e sul regolare servizio.