Un pezzo di Riserva naturale della valle dell’Aniene, oltre venti ettari di verde nel cuore di Roma, oggi è senza un proprietario. È finito all’asta dopo il fallimento della società che lo gestiva, ma nessuno – ancora - si è presentato. E ora, dopo l’incendio che ha colpito proprio quest'area, la necessità di trovare un nuovo proprietario diventa ancora più urgente.
Il prezzo fissato dal tribunale era di poco superiore al milione di euro. L'asta dello scorso 29 luglio, però, è andata deserta. Il Campidoglio avrebbe quindi la possibilità di intervenire al prossimo tentativo, quando il valore potrebbe scendere ulteriormente.
A chiedere da tempo che quei terreni entrino nel patrimonio pubblico è il Municipio III. Il presidente Paolo Marchionne e l'assessore all'Ambiente Matteo Zocchi hanno sollecitato Roma Capitale a valutare l'acquisto dell'area, compresa tra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano.
L'incendio ha riportato l'attenzione su un problema che i residenti denunciano da tempo. E mentre il Comune ancora non ha formalizzato un’offerta, tra i cittadini prende forma una proposta di una raccolta fondi.
Una piccola somma versata da molti per provare ad arrivare alla cifra richiesta dal tribunale. Un'idea nata sui social e accompagnata da appelli rivolti al Campidoglio perché quella porzione della Riserva non torni, dopo l'asta, nelle mani di un privato.