Il Comune di Roma ha ufficialmente avviato un importante intervento di riqualificazione al Parco del Celio, cuore verde della Capitale situato accanto al Colosseo. L’operazione, dal valore complessivo di 282 milioni di euro, rientra nel più ampio programma “CArMe – Centro Archeologico Monumentale di Roma”, finanziato con risorse provenienti dal Giubileo 2025, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal bilancio comunale. Il progetto punta a trasformare l’area in uno spazio fruibile, accessibile e integrato con i siti storici circostanti. Gli interventi previsti intendono collegare in modo organico archeologia, natura e cittadinanza attiva, attraverso nuovi percorsi pedonali, belvedere e spazi verdi recuperati, rafforzando la connessione tra patrimonio culturale e fruizione pubblica sostenibile.
Riqualificazione del Parco del Celio: un nodo strategico per il centro archeologico di Roma
Il Parco del Celio rappresenta un tassello chiave nella strategia di rigenerazione urbana dell’area archeologica centrale della città. Questo intervento fa parte del progetto integrato “CArMe”, il più ampio piano mai avviato per valorizzare i luoghi simbolo della storia romana. Con un finanziamento complessivo pari a 282 milioni di euro, il piano mira a ridefinire la relazione tra cittadini, turisti e i monumenti storici, creando nuovi punti di accesso, percorsi immersivi e ambienti verdi pienamente accessibili.
I lavori, già iniziati alla fine di maggio 2025, si concentrano su un’area che storicamente ha ospitato orti, vigne e giardini, e si pongono l’obiettivo di restituire al parco la sua originaria funzione botanica e sociale. In questo contesto, vengono realizzati pergolati vegetali, camminamenti rinnovati e spazi di sosta integrati nel paesaggio urbano. Il progetto punta inoltre a rafforzare il legame tra i poli museali presenti nell’area, come il Museo della Forma Urbis e l’Antiquarium.
Nuove visuali sul Colosseo e percorsi integrati lungo il colle
Uno degli elementi più innovativi del piano riguarda la creazione di una passeggiata panoramica lungo Via di San Gregorio, che consentirà ai visitatori di percorrere l’intero argine del Colle Celio. Verrà inoltre realizzato un nuovo belvedere, da cui sarà possibile godere di un’inedita vista sul Colosseo e sul cuore monumentale della Capitale.
Questa configurazione paesaggistica punta a creare un’esperienza di visita immersiva, senza barriere visive o architettoniche. Il progetto promuove un’idea di continuità tra i diversi livelli storici del sito, mettendo in dialogo i resti archeologici, le architetture rinascimentali e i nuovi spazi verdi. L’accessibilità è un principio guida, così come la sostenibilità ambientale, perseguita attraverso materiali naturali, illuminazione a basso impatto e il recupero della vegetazione storica autoctona.
Museo della Forma Urbis e Casina del Salvi: interventi già completati
L’opera di rigenerazione del Parco del Celio si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti. Il Museo della Forma Urbis, inaugurato nel 2024, rappresenta uno dei poli principali del nuovo sistema museale della zona, grazie all’esposizione della celebre pianta marmorea dell’antica Roma. A questa si è aggiunta nel 2025 la riqualificazione della Casina del Salvi, storico edificio restaurato con annesso giardino archeologico, ora aperto al pubblico come spazio culturale multifunzionale.
Parallelamente, sono partiti i lavori per l’Antiquarium del Celio, ulteriore nodo museale che ospiterà reperti provenienti dagli scavi della zona e fungerà da centro informativo per l’intera area archeologica. L’intento è costruire una rete museale coerente e accessibile, che favorisca la conoscenza del patrimonio storico senza interrompere la vivibilità degli spazi verdi urbani.