Rigenerazione urbana, incremento dell’offerta abitativa, inclusione sociale e costruzione di città più sostenibili e resilienti. È la direttrice emersa dal convegno “Comunicare l’abitare: dalla riqualificazione alla rigenerazione, nuove visioni e politiche urbane sostenibili e inclusive”, che ha riunito istituzioni, professionisti e operatori del comparto nel segno di un approccio condiviso e orientato a interventi concreti.
Il convegno e i promotori
L’iniziativa si è svolta presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, su proposta del Senatore Adriano Paroli, con l’intervento del Senatore Maurizio Gasparri, Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, ed è stata organizzata da Confassociazioni Real Estate e Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media. La cornice istituzionale ha offerto una piattaforma di confronto qualificata, ponendo al centro la rigenerazione urbana come leva per una politica dell’abitare moderna e orientata alla sostenibilità.
Un tavolo di confronto per il sistema abitativo
L’incontro è stato un momento di dialogo tra istituzioni, professionisti tecnici, operatori del settore immobiliare e rappresentanti del mondo della comunicazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni praticabili per affrontare le criticità del sistema abitativo italiano. La discussione ha messo in evidenza l’urgenza di percorsi che facilitino un modello di sviluppo urbano più efficiente, inclusivo e sostenibile, capace di coniugare la qualità dell’abitare con la resilienza delle comunità.
La prospettiva condivisa dai partecipanti punta a superare la logica degli interventi isolati per favorire programmi integrati, in cui la rigenerazione non si limiti alla riqualificazione fisica degli spazi ma abbracci servizi, connessioni sociali e opportunità economiche. In questa visione, la rigenerazione urbana diventa strumento per restituire funzionalità a parti di città sottoutilizzate e, al tempo stesso, per potenziare l’accessibilità all’alloggio e la coesione sociale.
Il ruolo della comunicazione e il nuovo think tank
Ad aprire i lavori è stato Paolo Leccese, giornalista, Presidente di Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media e coordinatore del primo think tank in Italia sulla comunicazione dell’abitare, denominato “Comunicare l’abitare”. Nel suo intervento ha rimarcato come la partita dell’abitare richieda una visione integrata tra istituzioni, operatori e mezzi di informazione, in grado di tradurre gli obiettivi di sostenibilità in progetti comprensibili e misurabili.
“Il tema dell’abitare – ha dichiarato Leccese – è oggi uno degli snodi più rilevanti per lo sviluppo sociale ed economico del Paese e richiede una visione sistemica che metta in relazione comunicazione, politiche pubbliche e dinamiche di mercato. Con questo convegno avviamo ufficialmente il percorso del think tank ‘Comunicare l’abitare’, un progetto strutturato che nei prossimi mesi porterà al confronto istituzioni, professionisti e stakeholder con l’obiettivo di elaborare proposte concrete da sottoporre al legislatore e contribuire alla costruzione di politiche abitative moderne e sostenibili”.
La nascita del think tank segna un passaggio operativo: creare una sede permanente di ascolto e analisi, capace di sintetizzare competenze diverse e di orientare il dibattito pubblico verso misure attuabili. La comunicazione, in questa prospettiva, non è semplice strumento di divulgazione, ma componente strategica per condividere obiettivi, responsabilità e risultati con cittadini, professionisti e decisori.