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Rientro a Roma: sulle strade tornano 300mila veicoli e scatta la rivoluzione dei semafori

Rientro a Roma: sulle strade tornano 300mila veicoli e scatta la rivoluzione dei semafori

immagine di repertorio (foto da Pixabay)

Roma si rimette in moto dopo la pausa estiva. Tra oggi e domani rientrano in città circa 500 mila persone tra residenti e studenti, riportando sulle arterie della Capitale un flusso stimato di 300 mila veicoli tra auto, moto, furgoni e bus. È la fetta del parco circolante che ogni giorno anima la rete viaria romana, su un totale di circa 2,465 milioni di mezzi.

Traffico e sosta: la città cambia passo

Finisce l’“onda verde” dei semafori scorrevoli e dell’ampia disponibilità di sosta che aveva caratterizzato agosto. Dal rientro, trovare parcheggio tornerà a essere più complesso, mentre la viabilità riprenderà ritmi da metropoli. Nel frattempo, i cantieri estivi hanno spinto sulla sicurezza stradale con nuovi attraversamenti pedonali rialzati tracciati in più quartieri, parte del piano coordinato da Mobilità capitolina.

Cantieri verso la chiusura e nodo Termini

In dirittura d’arrivo gli interventi al ponte di via del Mandrione, su via Colli della Farnesina, in via Innocenzo III tra via Paolo II e piazza della stazione di San Pietro, e in via di Casal Selce. A Monteverde sono in completamento i lavori tra via Fratelli Bonnet, viale delle Mura Gianicolensi e via Calandrelli. Avanzano inoltre gli interventi a Tor Bella Monaca su via Carlo Santarelli nell’ambito del Piano urbano integrato e a Centocelle. Resta aperto il cantiere intorno a stazione Termini, con rifacimenti di asfalti e basolati attesi alla conclusione.

Tram, ripartenze scaglionate da settembre

Il servizio tranviario riprenderà progressivamente dopo la sostituzione di rotaie e centraline elettriche: dal 7 settembre, linea dopo linea, fino a metà ottobre.

Photored e AI: semafori connessi alla centrale

Per gli automobilisti arriva una svolta tecnologica. Entro fine settembre, dopo la taratura, saranno attivati 38 nuovi photored (due sulla Nomentana, tre sulla Colombo, due sulla Prenestina, due sulla Togliatti e altri tra piazza delle Cinque Giornate, piazzale Clodio, Portuense, Gianicolense, Appia Nuova e Boccea) che si aggiungono agli 11 già in funzione. Ogni dispositivo ha un costo di 24 mila euro.

Assegnato anche il maxi appalto da 50 milioni per la gestione della rete cittadina di 9 mila semafori. Entro il 20 settembre il vincitore installerà 400 nuovi apparecchi, poi il collegamento di tutti i dispositivi, compresi gli stop dei tram, a un’unica Centrale della mobilità. La piattaforma, grazie all’AI, consentirà di rilevare guasti, modulare i cicli in caso di ingorghi e coordinare in tempo reale 100 assi viari centralizzati. In prova due tratte tram: Mancini–Flaminia e Verano–Thorwaldsen. «Per una città sempre più sicura, tecnologica e — dice il Campidoglio — decongestionata».