Prima rimossa, ora prorogata. La ricetta medica online, o elettronica, è entrata prepotentemente nel dibattito politico. Fino a poche ore fa sembrava fosse già finita l’era della ricetta da ricevere via mail e sms, sostituita nuovamente, ed esclusivamente, da quella cartacea classica. In mattinata il passo indietro, forse definitivo: la ricetta elettronica viene prorogata.
Di certo lo sarà nel Lazio, come ha affermato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, candidato per il Pd alle prossime elezioni regionali del Lazio: “Governo toglie ricetta online? Nel Lazio verrà mantenuta. Non si torna indietro rispetto a misure di semplificazione per i cittadini”, ha scritto in un tweet D’Amato.
Nelle ore scorse era montata la protesta la protesta dei medici: “Chiediamo al ministro della Salute Orazio Schillaci la proroga, oltre la scadenza del 31 dicembre, dell’utilizzo della ricetta dematerializzata almeno per un anno e un provvedimento che renda il suo utilizzo strutturale", chiede Pina Onotri, segretario generale dello Sindacato medici italiani (Smi” in una lettera inviata al ministro.
Si legge ancora nella missiva: “Bisogna tener conto che i medici di medicina generale sono carenti in tutta Italia. Al tempo stesso sono sempre più oberati da impropri carichi burocratici con una sempre minore disponibilità di tempo per l'attività clinica quotidiana. Il ritorno alla ricetta cartacea rappresenterebbe un salto indietro, causando lunghe attese negli studi medici. La soluzione temporanea che auspichiamo è quella di una proroga, che riteniamo assolutamente necessaria, di almeno un anno del provvedimento".
G.