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Ricette false per spaccio di antidolorifici: blitz delle forze dell’ordine

Ricette false per spaccio di antidolorifici: blitz delle forze dell’ordine

farmacia.free.pixabay

Ricette false per spaccio di antidolorifici: blitz delle forze dell’ordine. Viene ricordata come la banda dell'ossicodone: ricette false per spacciare l'antidolorifico da sballo. Nove le persone arrestate nell'ambito di un'indagine dei Nas che ha portato alla luce una organizzazione che operava in provincia di Latina e si riforniva nelle farmacie romane.

Ricette false per spaccio di antidolorifici

Documenti e ricette false: una banda si riforniva di pillole di ossicodone, il cosiddetto "antidolorifico da sballo", anche nelle farmacie di Roma e provincia, per attuare una vendita al dettaglio ai clienti. Un'attività lucrativa, quella l'ossicodone o Depalgos, equiparato alla morfina. Nove le persone arrestate dai Nas fra Latina, Cisterna e Sermoneta al termine di un'indagine che, partendo dalle pillole oppioidi, ha portato a smascherare anche una seconda banda che spacciava invece cocaina.

L’indagine, iniziata addirittura nell’ottobre 2023, è nata a partire da alcuni controlli sulla corretta diffusione dei farmaci in alcune farmacie pontine, di Roma e della provincia. Rinvenute ricette mediche false relative a medicinali stupefacenti a base di ossicodone, un potente antidolorifico oppioide usato in ambito sanitario per trattare dolori intensi, spesso legati a patologie oncologiche o croniche. Farmaci di questo tipo, prescrivibili solo con ricetta speciale, sono delicati perché il loro effetto, superiore a quello della morfina, può portare a dipendenza e abuso: richiesti anche nel mercato illecito, se vengono assunti impropriamente producono effetti da sballo.

Nel periodo compreso tra ottobre 2023 e febbraio 2024, sarebbero state sottratte circa duemila compresse, rivendute sul mercato nero a circa 15 euro l’una, per un profitto illecito stimato in oltre 30 mila euro. In pratica, per ogni scatola acquistata con un prezzo variabile dai 15 ai 50 euro - a seconda della dose in mg - gli spacciatori ricavavano fino a 420 euro.