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Rettore della Sapienza, al via il primo confronto pubblico

Rettore della Sapienza, al via il primo confronto pubblico

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Si chiude dopo sei anni il mandato di Antonella Polimeni alla guida dell’Università La Sapienza di Roma, con la corsa alla successione che entra nel vivo. Dopo la presentazione a metà luglio, domani è in programma il primo dibattito pubblico tra i cinque candidati, in vista del voto previsto a partire dal 6 ottobre. Chi sarà eletto guiderà per i prossimi sei anni il più grande ateneo d’Europa.

I candidati in corsa

Gli aspiranti rettori sono cinque: Antonio Carcaterra, ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine; Pierpaolo D’Urso, ordinario di Statistica; Riccardo Faccini, ordinario di Fisica; Fabio Lucidi, ordinario di Psicometria; Maria Sabrina Sarto, ordinaria di Elettrotecnica. Le candidature delineano un profilo ampio di competenze, dai settori tecnico-scientifici alle scienze sociali, espressione della pluralità accademica della Sapienza a Roma.

Le regole del confronto

L’appuntamento si terrà in Aula Magna, moderato da un componente del Comitato dei Garanti, che introdurrà regole e candidati. Il dibattito si articolerà su cinque argomenti selezionati dai Garanti a partire dalle domande pervenute per iscritto dal pubblico. A ciascun candidato saranno concessi cinque minuti per ogni tema, con tempi serrati, cronometro a vista e segnalazioni acustiche. Al termine, ogni aspirante rettore disporrà di due minuti per le conclusioni. Non sono previste ulteriori domande né interventi del pubblico al di fuori dei temi stabiliti. L’incontro sarà trasmesso in streaming e resterà disponibile sul sito della Sapienza.

Le priorità per il prossimo rettorato

Sul tavolo del successore di Polimeni restano due dossier centrali per la comunità accademica e per il territorio di Roma e del Lazio. Il primo riguarda il nuovo Policlinico Umberto I, con l’avvio della gara per il progetto della futura struttura che dovrebbe partire entro fine mese. Il secondo è la sfida del Rome Technopole, il polo di ricerca dedicato a innovazione tecnologica, farmaceutica e ambientale, con l’obiettivo di integrare laboratori, formazione e imprese. Due capitoli chiave che richiederanno indirizzo strategico e continuità operativa nel prossimo mandato.