Prende il via domani, venerdì 11 settembre alle 9.30, il ciclo di seminari “Rete Ecologica - strumento pianificatorio e di contrasto ai cambiamenti climatici”, promosso dalla Città metropolitana di Roma Capitale con il contributo dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Roma e provincia. L’iniziativa si colloca nel percorso di rafforzamento della pianificazione territoriale metropolitana a supporto delle scelte dei Comuni.
Calendario e modalità di partecipazione
Il primo modulo è ospitato a Villa Alteri, in Viale Manzoni 47 a Roma, e sarà fruibile anche online tramite Teams. I successivi appuntamenti sono programmati per il 18 settembre e il 9 ottobre 2026, per un totale di 12 ore.
Contenuti del primo modulo
La giornata inaugurale è dedicata a “Capire la Rete Ecologica: principi, funzioni ed esperienze di riferimento”. Verranno presentati definizioni, principi e funzioni delle reti ecologiche con attenzione a flora, vegetazione, paesaggio e componenti faunistiche. Saranno illustrati casi a scala locale, regionale e di area vasta, inclusi riferimenti alla Rete Ecologica Regionale del Lazio, alla Rete Natura 2000 e ad altri esempi applicativi.
Relatori e tavola rotonda
All’apertura partecipa la presidente di ODAF Roma, Paola Muraro, con un saluto istituzionale. Seguirà l’intervento di Francesca Riguzzi, coordinatrice della Commissione infrastrutture verdi e qualità urbana di ODAF Roma, nella tavola rotonda “Oltre la pianificazione: prospettive future per le Reti Ecologiche Locali”.
Un percorso per il territorio
Il ciclo si inserisce tra le attività istituzionali che valorizzano la pianificazione territoriale come strumento di indirizzo e coordinamento. Come sottolinea Paola Muraro: “Questo ciclo di incontri – commenta Paola Muraro, presidente di ODAF Roma – non soltanto mette il focus su un tema importante e centrale come quello del cambiamento climatico e degli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastarlo, ma ribadisce ancora una volta l’importanza della formazione, fondamentale per ogni professionista per poter essere davvero sempre protagonista nello sviluppo e nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente”.