I cittadini del Lazio vogliono l’unità del centrosinistra. Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio ancora per qualche settimana, sposa il campo largo per contrastare la destra. Lo ribadisce a margine della firma di un protocollo a Palazzo Valentini a Roma. Entro novembre l’esponente Pd, eletto alla Camera. Lascerà il ruolo di presidente in attesa delle nuove elezioni.
Spinge per una sinistra compatta, come non lo è stata a livello nazionale, per evitare, dice, di buttare a mare gli ultimi 10 anni: “Rinnovo il mio appello, con il cuore e la testa, a tutti, voltiamo pagina e continuiamo questa bella storia comune”.
Aggiunge Zingaretti: “Non sta a me entrare nel merito della discussione su un futuro candidato alla presidenza della Regione Lazio, però rinnovo un appello a tutti: non buttiamo a mare i 10 anni che abbiamo alle nostre spalle, prevalgano il bene comune, l’unità e il confronto. Prevalga lo spirito di confronto, prevalga l’unità, prevalga il dialogo”.
Il deputato spiega che “è inutile lamentarsi di Fontana presidente della Camera o di La Russa presidente del Senato o della futura presidente del Consiglio Meloni, se poi non si fa di tutto per evitare che la regione Lazio vada alla destra”.
Così invita a spingere sul ‘campo largo’: “Noi abbiamo una maggioranza che governa bene da oltre due anni, è una maggioranza che i cittadini del Lazio hanno premiato perché alle ultime elezioni politiche, forse per la prima volta nella storia, tutte le forze del centrosinistra sono arrivate sopra il centrodestra con il 49,5% contro il 44%. Mi sento di dire che i cittadini di centrosinistra del Lazio vogliono l’unità: le elezioni si possono perdere ma non è accettabile che si regalino”, conclude.
G.