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Regione Lazio, buoni servizio per i nidi

Regione Lazio, buoni servizio per i nidi

immagine di repertorio

La Regione Lazio ha pubblicato un nuovo avviso destinato alle famiglie con bambini da 3 a 36 mesi non compiuti al 31 dicembre 2026, per sostenere il pagamento delle rette dei servizi educativi. Il contributo copre il periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e il 31 luglio 2027. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12 del 5 agosto 2026.

Cosa prevede l’avviso

L’iniziativa introduce buoni servizio mirati a ridurre i costi per nidi e servizi educativi rivolti alla fascia 0-3 anni. L’intervento è pensato per i minori di età compresa tra 3 mesi e 36 mesi non compiuti alla data del 31 dicembre 2026, con effetto sulle rette del prossimo anno educativo a partire dal 1° settembre 2026 e fino al 31 luglio 2027.

Risorse e requisiti economici

Il fondo complessivo messo a disposizione ammonta a 15 milioni di euro, con un aumento di 5 milioni rispetto al precedente avviso. Cambiano anche i requisiti economici: la soglia isee per accedere al contributo sale da 30.000 a 40.000 euro, ampliando la platea di famiglie potenzialmente beneficiarie nel territorio di Roma e del Lazio.

Scadenze e modalità di partecipazione

Per presentare la richiesta è necessario rispettare la scadenza fissata alle ore 12 del 5 agosto 2026. L’avviso è finalizzato all’abbattimento delle rette per l’intero periodo 2026-2027, con l’obiettivo di favorire un accesso più ampio e sostenibile ai servizi educativi per la prima infanzia.

La dichiarazione

«Dopo quello riservato ai soggetti erogatori dei servizi educativi, sono felice di annunciare la pubblicazione di questo avviso, finalizzato all'abbattimento dei costi della retta di frequenza dal 1° settembre 2026 al 31 luglio 2027, per i minori di età compresa tra 3 mesi e 36 mesi non compiuti al 31/12/2026. Un avviso finanziato con risorse che ammontano complessivamente a 15 milioni di euro, con un incremento di 5 milioni rispetto all'ultimo avviso e l'innalzamento della soglia ISEE per la partecipazione, che passa da 30.000 a 40.000 euro. Un avviso che conferma l'impegno della Regione Lazio nel supportare le famiglie e garantire un accesso migliore ai servizi educativi», dichiara Massimiliano Maselli, assessore all'inclusione sociale e ai servizi alla persona della regione Lazio.