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Regionali Lazio, Zingaretti: "Non dividiamoci, serve un’alleanza larga"

“Io parto da un dato di fatto: le forze politiche che oggi governano il Lazio rappresentano la maggioranza dei cittadini. Il 25 settembre hanno preso il 49,5 per cento mentre le destre il 45. Perciò penso che sia una nota di buon senso dire “facciamo di tutto per rilanciare questa alleanza”, così Nicola Zingaretti, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato delle imminenti Regionali nel Lazio.

Il presidente uscente, che presenterà le dimissioni nei prossimi giorni, ha rilanciato la possibilità di un ‘campo largo’: “Sarebbe un bene per i cittadini del Lazio ma avrebbe anche una valenza politica. Stiamo attenti perché rischiamo di regalare la quarta figura monocratica istituzionale alle destre. Sarebbe un colpo alla credibilità della politica andare in ordine sparso”.

Su Calenda ha detto: “Percepisco che c’è da parte di tutti la consapevolezza della delicatezza del momento. Non si tratta di costruire un’alleanza, ma di non romperla. Noi governiamo insieme da tre anni: perché interrompere? Prima di arrivare a una deriva di questo tipo mi sembra buon senso provare ad andare avanti e mi pare che i tentativi ci siano. Mi auguro che abbiano un esito positivo perché sono convinto che il 99 per cento degli elettori delle forze politiche della maggioranza non capirebbe. Se andassimo divisi tutti pagheremmo uno scotto”.

Aggiunge Zingaretti: “Se bisogna prendere dei provvedimenti vanno presi ma in questo caso a mio giudizio si è andati ben oltre la gestione del rave. L’indeterminatezza di quell’articolo rende palese che quella legge potrebbe essere utilizzata anche per reprimere altre forme diverse di manifestazione del pensiero e dell’associazione che invece la Costituzione tutela. Addirittura all’interno della maggioranza si è presa coscienza di una necessità di modificare quel decreto. Ora arriverà alle Camere e io spero che si torni indietro rispetto a quello che reputo un palese errore”, conclude.

G.