Nel fine settimana dell’8 e 9 giugno 2025, Roma ha registrato un’affluenza superiore alla media nazionale per il referendum su cittadinanza e lavoro. Diversi quartieri della Capitale hanno raggiunto e superato il quorum del 50%, condizione necessaria per rendere valido l’esito della consultazione in quelle sezioni. Le zone più attive al voto includono San Lorenzo, Ponte Mammolo, Esquilino, Montesacro e Casilina, con percentuali che in alcuni casi hanno superato anche il 56%. Al contrario, in aree come Prenestina e Portuense l’affluenza è rimasta molto bassa. La partecipazione complessiva nel comune di Roma ha toccato il 36,18%, mentre la provincia ha registrato il 33,97%, dati comunque superiori alla media italiana del 30,58%.
Quartieri di Roma con affluenza oltre il 50%: i più partecipativi
Durante il referendum dell’8 e 9 giugno, alcune zone di Roma si sono distinte per un’alta partecipazione elettorale, raggiungendo il quorum del 50%. Nel rione San Lorenzo, in via dei Sardi, una sezione ha toccato il 56% di votanti. Nella zona nord-est della Capitale, a Ponte Mammolo, due sezioni situate in piazzale Hegel hanno fatto segnare rispettivamente il 52% e il 55%.
Anche l’Esquilino ha superato la soglia, in particolare in via Ruggero Borghi, dove l’affluenza si è attestata al 51%. Nel quartiere Montesacro, alcune sezioni in piazza Monte Baldo hanno sfiorato o superato il 50%, con punte del 50,26%. Situazioni simili si sono verificate lungo via Tiburtina, dove sono stati registrati picchi del 54%, e in via Pomona, con una sezione arrivata al 49%, molto vicino al quorum. Anche sulla Casilina si sono riscontrate percentuali rilevanti.
Le zone di Roma con la minore affluenza per il referendum
A fronte delle aree che hanno superato il quorum, vi sono quartieri in cui la partecipazione è rimasta ben al di sotto del 50%. È il caso della zona Portuense, dove in alcune sezioni l’affluenza si è fermata al 24%. La via Prenestina ha mostrato dati altrettanto critici, con punte massime del 27%.
Questi valori indicano una scarsa mobilitazione elettorale in queste aree periferiche, confermando una tendenza già osservata in precedenti consultazioni. Il divario tra i quartieri centrali e quelli più lontani dal centro sottolinea la disomogeneità nella partecipazione civica nella Capitale. L’analisi dettagliata delle sezioni mostra come l’interesse verso i temi referendari non abbia coinvolto in modo uniforme tutta la popolazione romana.
Affluenza complessiva a Roma, nel Lazio e confronto con la media nazionale
A livello cittadino, l’affluenza al referendum a Roma ha raggiunto il 36,18%, risultando superiore sia alla media regionale che a quella nazionale. Nella provincia di Roma la partecipazione si è fermata al 33,97%, mentre l’intera regione Lazio ha fatto registrare un dato del 31,87%.
In confronto, a livello nazionale l’affluenza media è stata del 30,58%, evidenziando una leggera prevalenza della partecipazione nel territorio romano rispetto al resto d’Italia. Il dato romano suggerisce una maggiore sensibilizzazione rispetto alle tematiche trattate nei quesiti referendari, in particolare nei contesti urbani dove il dibattito politico e sociale ha avuto maggiore risonanza.
Risultati dei quesiti: il “sì” prevale nettamente al referendum
Per quanto riguarda l’esito dei quesiti, la consultazione ha visto una netta affermazione del “sì” su quasi tutti i fronti. In particolare, per il quesito relativo alla cittadinanza, che proponeva la riduzione da 10 a 5 anni del requisito di residenza per la richiesta della cittadinanza italiana, nel Lazio circa il 67% dei votanti si è espresso a favore. Su un campione di oltre 430mila votanti scrutinati, circa 289mila hanno scelto il “sì” e poco più di 137mila il “no”.
Per gli altri quesiti, riguardanti il reintegro dei lavoratori licenziati illegittimamente, i limiti delle indennità, i contratti a termine e la responsabilità degli infortuni sul lavoro, le percentuali dei voti favorevoli hanno superato in media l’89%, arrivando in alcuni casi al 91%. Questi numeri confermano una forte adesione alle proposte di riforma contenute nel pacchetto referendario, specialmente tra i cittadini della Capitale e del Lazio.