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Rebibbia, Alemanno denuncia il gelo: "Caldaie rotte e termosifoni spenti"

Rebibbia, Alemanno denuncia il gelo: "Caldaie rotte e termosifoni spenti"

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Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma detenuto a Rebibbia, torna a segnalare criticità all'interno dell'istituto penitenziario. Nel suo diario pubblico, al 329esimo giorno di detenzione, denuncia il freddo nelle celle e il guasto agli impianti termici. «Aiuto, veniteci a salvare, qui a Rebibbia abbiamo un problema serio: stiamo morendo di freddo».

Le segnalazioni dal carcere

L'ex primo cittadino, condannato per finanziamento illecito e traffico di influenze nell’inchiesta «Mondo di mezzo» e trasferito a Rebibbia per il mancato rispetto delle prescrizioni ai domiciliari, è tornato a scrivere del quotidiano in carcere, definendo la situazione climatica di queste ore «un problema serio». La sua denuncia è circoscritta all’istituto di Roma e alle difficoltà legate al malfunzionamento delle caldaie.

Termosifoni spenti e acqua calda a singhiozzo

Nel suo racconto, Alemanno descrive disagi che riguarderebbero anche il personale della Polizia Penitenziaria: «Siamo giunti al 23 novembre - spiega Alemanno - e i termosifoni sono completamente spenti, mentre nevica in tutta Italia e le temperature scendono anche a Roma. Ci dicono che le caldaie sono rotte e che anche gli agenti della Penitenziaria sono nelle nostre stesse condizioni: non solo qui al braccio ma anche nella loro caserma, attigua a Rebibbia, i termosifoni sono spenti e l’acqua calda dopo le otto di sera non arriva neanche nelle docce, per quelli che smontano dagli ultimi turni di guardia. A guardarli questi ragazzi sembrano i soldati di Napoleone in Russia, tutti imbacuccati nelle loro divise, con il pigiama sotto la mimetica e le facce stanche e congestionate. E invece sono solo le truppe del maresciallo Nordio, quello che questa estate aveva giurato "spezzeremo le reni al sovraffollamento, senza scarcerare nessuno!"».

Il nodo del sovraffollamento

Alemanno lega l’emergenza freddo al tema del sovraffollamento, questione più volte richiamata nei suoi interventi pubblici. In passato, durante un consiglio comunale straordinario tenuto a Rebibbia alla presenza di Virginia Raggi e Roberto Gualtieri, aveva avanzato proposte sul sistema penitenziario. Anche nel suo ultimo resoconto richiama l’attenzione sulle condizioni interne, con riferimento alla popolazione detenuta e al personale in servizio.