Real Sebastiani Rieti, Monaldi: "Senza Harris io e Spanghero abbiamo faticato"
Alla vigilia dell’ultima sfida di regular season contro Piacenza, Diego Monaldi suona la carica in casa Real Sebastiani Rieti. Intervistato da Il Messaggero, il playmaker mette in guardia dall’insidia di un avversario già retrocesso, ma determinato a chiudere con dignità. Monaldi riflette sulla fatica di una stagione intensa, sull’impatto fondamentale di Jordan Harris e su un piazzamento playoff ancora tutto da definire, in un campionato che, sottolinea, non ha vere favorite.
Sull'avversario:
"Malgrado siano già retrocessi gli emiliani non getteranno la spugna e vorranno salutare i tifosi con una buona prova. Ma noi dobbiamo vincere per coronare una regular season durissima e faticosa. Con questo formato ogni problema di organico, infortunio o cambio di giocatore, pesa di più e i risultati, più che dal valore effettivo delle squadre, dipendono dal momento in cui si affrontano: per esempio a Rieti abbiamo affrontato Rimini in una fase meno favorevole a noi".
Su Jordan Harris:
«Con “J”, così lo soprannominiamo la nostra dimensione cambia. Senza lui, come per qualunque squadra nello stesso stato, sono necessari adattamenti e superlavoro per gli altri: non ho problemi a dire che io e Spanghero da metà febbraio abbiamo dovuto faticare e un po’ lo abbiamo scontato in termini di forma»
Sulla posizione in classifica:
"Sinceramente è un buon risultato a prescindere da tutto. Ogni squadra ha qualcosa da recriminare, io sulle due gare contro Udine e su quella persa contro Avellino. È vero che non si possono vincere tutte, ma ci sono sfuggite per piccoli particolari, anche se importanti. Intanto meritiamoci i playoff a Piacenza. Questo dà la misura di quanto siano aleatori i playoff, in cui nei prossimi non vedo vere e proprie favorite. Vedremo".